lunedì 24 dicembre 2012

MA PERCHE' A NATALE SONO TUTTI PIU' NERVOSI??

Lo noto da diversi anni, in famiglia e anche fuori, durante questo periodo di "feste" molte persone sono più tese e nervose, forse perchè più indaffarate a comprare regali ed organizzare feste, nella speranza che siano forse gradevoli ed esaustive.
Sia chiaro, io sono sempre più ateo, vorrei credere davvero in qualcosa di superiore, però purtroppo non ci riesco e se lo facessi sarei davvero falso...
Credo sempre di più nella razionalità, nella correttezza verso le altre persone e comunque, quando possibile nel dialogo, mai nella simulazione di un qualcosa che non sono ne mai potrò essere.
Nonostante tutto, c'è qualcosa dentro di me che mi fa scindere ciò che per me è giusto o sbagliato, agendo di conseguenza, in base alle situazione e comunque non facendo sempre necessariamente la cosa giusta.
Crisi mistico-spirituale? no mai, ho detto che non sono influenzato da entità superiori, però credo nell'uomo che si impegna e persevera per ottenere un qualcosa, un obiettivo, anche se a volte difficile e pieno di salite.
Tornando al natale, mi allieta perchè mi piacciono le feste, ci si riunisce in famiglia(sempre che lo si faccia spesso e non solo qui...), ci sono le strade illuminate con un clima positivo, se poi c'è la neve diventa tutto più bello.
Mi piace il presepe perchè ha un significato di speranza, di impegno, di rinascita, un piccolo paese in cui può nascere una grande persona che può influenzare e guidare un gruppo, senza necessariamente essere un Dio.
Mi piace l'idea dei Re magi che arrivano a portare i doni al prescelto, che nella mia testa rappresentano un popolo che crede in qualcuno o qualcosa, una nuova speranza che può nascere in qualunque momento.
Mi piace l'idea dell'albero di Natale, un Pino adornato a festa, luci e colori che rendono tutto più gradevole.
Quindi per me il Natale è importante, non a livello religioso, ma come idea, che però deve esserci sempre, una continua ricerca di questo 25 dicembre che è un simbolo, creata forse da un genio che aveva forse la speranza che noi capissimo il suo significato, o almeno provassimo ad interpretarlo.
Riallacciandomi al titolo del post, credo che tutta quest'ansia e nervosismo in queste feste, sia data dalle aspettative e dalla presunzione di essere nel giusto, ovvero di fare e sperare che quel giorno esatto vada tutto bene, con la consapevolezza di esserne i diretti responsabili.
Ma alla fine, tutto questo ha senso?

Buon Natale a tutti, inteso come sopre ovviamente...


mi ripeto come ogni anno, non trovo auguri migliori.. :-))

venerdì 14 dicembre 2012

ABBOZZO TABELLA (DI)MARCIA 2013

E' passato quasi un mese dalla turin marathon, me la sto prendendo con calma e sto riflettendo su cosa mi piacerebbe fare nel 2013, ovviamente a livello podistico.
Il 2012 è stato un grande anno, molto divertente, mi ha dato la consapevolezza di poter dire ancora la mia, cimentandomi, su distanze che apparentemente il mio fisico dovrebbe patire di più, invece probabilmente, la testa è più forte delle gambe, e finchè terranno, avranno un grande supporto, sempre compatibilmente con i miei tempi, molto distanti da quelli forti..
La fortuna poi di non aver avuto infortuni(toccatina scaramantica), mi ha permesso di non mollare mai, o meglio, continuare a divertirmi, poichè necessariamente alla base di tutto deve esserci questo, il gioco, e si sa che i bambini non vorrebbero mai smettere di giocare, continuerebbero all'infinito, altro che doccia, cena, scuola etc..
Detto ciò, la mia indecisione era tra riproporre una maratona primaverile, oppure un trail medio(max 60 km), però pensandoci bene, le cose sono compatibili se fatte con programmazione.
Dunque avrei pensato di fare ciò:

- fino a marzo, probabilmente farò i cross invernali della mia zona, giusto per potenziare e sparare un po' di velocità, poi probabilmente un paio di mezze maratone, in particolare quella delle 2 PERLE in liguria il 3/02/2013.

- Secondo appuntamento di preparazione, come l'anno scorso, sarà il TRAIL DELLA COLLINA MORENICA il 13/03/2013, che in fondo è un lungo collinare da 30 km.

- Ad aprile appuntamento clou, dove mi piacerebbe fare la prima delle due maratone annuali, quella di PADOVA il 21/04/2013, precedute da un altro paio di lunghissimi, pensavo ad un 35 km il 27/03 e un 30 km il 3/04.

- Dopo il giusto mesetto di scarico, il 26/05/2013, farei la breve del trail del MONTE SOGLIO, di circa 25 km.

- GIUGNO? non ho ancora trovato nulla che combaci col mio programma, l'ideale sarebbe un trail impegnativo di max 42 km, per ora non ho visto qualcosa ma non ho ancora deciso, al max mi allenerò su percorsi della zona per almeno 6 ore di fila, al passo di un vecchietto(come mi disse Stefano)

- Siamo a luglio ed ecco il secondo appuntamento su cui avrei preparato questa prima parte della stagione, precisamente il trail di VALDIGNE da 57 km il 9/07/2013.

Il programma è abbastanza impegnativo, deve filare tutto liscio, non avere contrattempi di natura fisica e soprattutto non stressarsi per fare necessariamente tutto, comunque tutto sommato mi sembra fattibile.
Su questi schermi gli aggiornamenti.

lunedì 10 dicembre 2012

UNA VITA COSI'..



...QUANDO SI HA UNA FORTE E GRANDE PASSIONE COMUNE, PER CAPIRSI NON E' SEMPRE NECESSARIO PARLARSI, BASTA GUARDARSI NEGLI OCCHI.

sabato 8 dicembre 2012

sabato 1 dicembre 2012

FINCHE' NE AVRO' LA FORZA, NON VI TRADIRO'..

Per questa sessione di potenziamento invernale, ho deciso di usare il meno possibile il carico extra, a favore del carico naturale.
Ho scelto esercizi che apparentemente possono sembrare facili, ma in realtà sono i più difficili da eseguire se alle spalle non vi è una buona preparazione(..di anni), anche se vi sono numerose varianti per arrivare gradualmente all'esecuzione massima del lavoro, e vi garantisco che se fattoa dovere, si suda parecchio!
Fondamentalmente multiarticolari e intensissimi, specie se eseguiti sotto forma di circuito.
Col pallone bobath, gli esercizi da eseguire sono infiniti..
Inoltre se non si ha tempo di andare in palestra, sono tutti fattibili a casa, terminando con una buona seduta di stretching.











mercoledì 21 novembre 2012

FORTEMENTE CONSIGLIATO



E' uscito il nostro libro sulle corse su strada. E' adatto soprattutto ad amatori/master (anche principianti). La parte teorica è concentrata, semplice, ma rigorosa. Abbiamo dato importanza ad aspetti in genere tralasciati in molte pubblicazioni e ad aspetti pratici (anche su alimentazione, forza, stretching, abbigliamento, psicologia). Alcune chicche tecniche innovative poi interesseranno anche i già esperti. Parte del leone le numerose tabelle, che coprono una forbice di velocità tra 6 e 3'20/km. La grafica è elegante.
Il libro costa 18 euro e, oltre che in alcune librerie, è possibile acquistarlo e riceverlo comodamente a casa (senza spese aggiuntive) scrivendo alla seguente mail e indicando nella mail "amico di luc": dimatteo@ateneapoli.it




domenica 18 novembre 2012

TURIN MARATHON 2012; NUOVA SODDISFAZIONE DA MARATONETA!

...ANDATA!
Gli allenamenti più o meno mi avevano fatto pensare ad un tempo simile, però i problemi di crampi erano un'incognita!
Nell'ultima settimana ho fatto il bravo anzi, nei primi 3 giorni della settimana ho fatto all'antica, 3 giorni praticamente di sole proteine, a parte qualche bicchiere di vino, invece giovedi, venerdi e sabato, carico di carbo e quasi zero alcol.
Questa mattina, dopo aver dormito benissimo, mi sentivo bene e la mia colazione sono stati 120 gr di pasta di kamut con un filo di olio , molto gradita, infatti avevo fame e le solite fette biscottate non mi avrebbero soddisfatto!
In settimana avevo corso oltre alla domenica in cui avevo fatto 15 km allegri, martedi 12 km e giovedi 11 km.
Questa mattina mi sentivo bene, però rimanevo attento per la paura dei crampi.
Allo start le gambe sono dinamiche, sciolte e soprattutto da controllare al fine di non esagerare col ritmo, poichè la maratona in condizioni normali è matematica, ma io non sono questo, o comunque non del tutto!
La mia gara è stata abbastanta costante, non ho avuto crisi particolari, ne momenti in cui mi sono sentito un Dio, ho goduto abbastanza il percorso anzi, la parte che forse ho patito di più sono stati i primi 15 km, poi è stato come pulire una marmitta satura, e sono andato in manietra costante.
Ho assunto un gel al 18° km e un secondo al 30° km, però obiettivamente non so se mi abbiano dato particolari vantaggi, come ai ristori non ho assunto null'altro che acqua, anche se direttamente da bottiglie da 1/2 litro, quindi bevendone almeno la metà ad ogni ristoro(ogni 5 km).
Al 30° km in cui stavo abbastanza bene, sono rimasto comunque attento, aspettanto quei crampi che alla fine non sono mai arrivati :-))
Dal 35° km in poi non ho visto ne sentito alcun muro e ancora adesso lo sto aspettando, chiudendo la mia 2° maratona in 3h 22' 28'', molto speranzoso e soddisfatto per il futuro!
Grandissima Stopprina che rispetto all'anno scorso mi smerda e chiude in 3.20.....(ma chi l'allenerà?)
Dimenticavo di citare poi la parte più bella, l'arrivo, dove complici anche le endorfine, mi facevano vedere intorno solo gente sorridente e soddisfatta, e gli amici venuti per vederci e fotografarci, erano davvero contenti per noi tutti! grazie
Momento davvero memorabile e giornata perfetta!


Al 42° km è questa la canzone che mi ha fatto andare a 4.20 fino al traguardo

martedì 13 novembre 2012

CI SIAMO

Mancano ormai 5 giorni alla maratona di domenica, le sensazioni mi sembrano buone, l'allenamento l'ho portato bene o male a termine e toccando ferro, fisicamente sto abbastanza bene, quindi posso defirmi pronto.
Dalla settimana scorso sto cercando di curare un po' meglio l'alimentazione, ed in particolare questa settimana non devo sgarrare, cosa che a sorpresa mi sta riuscendo..e si, sto forse diventando vecchio e conforme?
Di prospettive cronometriche non ne parlo, anche perchè il primo vero grande obiettivo, ho capito che è arrivare al traguardo, poi se ci sarà anche un buon tempo sarò ancora più contento, altrimenti pazienza, ripartirò da dove ho finito(con calma..).
L'unica mia paura sono i crampi, infatti sto integrando alla grande con sali minerali, frutta e verdura come non mai, però poi sarà il campo a parlare.
Ricordandoci che già pensare ad una maratona è da folli, a questo punto rendimo lucida la follia!

http://podisticaleini.blogspot.it/2012/11/18-11-12-turin-marathon.html

giovedì 1 novembre 2012

ANCHE L'ULTIMO 30 E' ANDATO, MA SONO BOLLITO....

Approfittando del giorno di festa di oggi, ho anticipato l'ultimo lunghissimo che avrei corso domenica infilandolo forse in una mezza, oltretutto con le previsioni che danno nuovamente pioggia per il week end.
Oggi ho corso a sensazione, forzando mai, anche perchè nelle ultime 3 settimane ho patito tantissimo la stanchezza e le gambe posso definirle "anelastiche".
Forse questo lungo potevo anche evitarlo, ma visti i miei problemi di crampi, ho voluto forse illudermi che altri 30 km potessero aiutarmi.
In effetti tenendo un ritmo più blando, sui 5.10 per la prima metà ed aumentando leggermente nella seconda, complice anche il percorso prima sfavorevole e poi in leggerissima discesa, ho chiuso con una media di 5.03/km, quindi il peggior lungo di questa preparazione.
Questo non mi preoccupa, perchè ora solo scarico e qualcosina per dare un po' di ricarica alle gambe, ma nulla di più, quel che è fatto è fatto, e il riposo ora è l'unica chanche che ho, primo per finire la maratona, secondo con un ritmo sotto i 5'/km, a cui a questo punto non sputerei sopra.
Ed ora verso MARATONA!

sabato 27 ottobre 2012

E DI QUESTA CHE MI DITE ? :-))



In mezzo a tanti partenti che sono “pronti partenza via”
mi son promesso anch' io di correre domenica
con canottiera acrilica e sciatalgia
La folla segue l'evento in strada ai lati o sopra il guard-rail
l'incitamento col megafono un po' scarico dà un' emozione che non ho provato mai
Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è già spompato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo, si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso improvvisato
C'è chi è in salita e non suda e chi al contrario non smette mai
chi per 42 chilometri persevera a ripassare gli alibi dei troppi guai
C'è chi è in vantaggio e ti aiuta e quando inciampi rallenta un po'
ci sono quelli che ti spingono sul lastrico, gli amici che ti fregano al telefono
Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è impantanato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo, si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso
Complimenti al quarto in classifica il maratoneta in ritardo, povero atleta
con i piedi in fiamme e la dignità
di arrivare senza medaglia all'ultima meta
Complimenti in quanto significa che è possibile credere ancora a una vittoria senza corona

martedì 23 ottobre 2012

LE SENSAZIONi CHE TI ASSALGONO DOPO L'ESTREMO...

Dopo qualche anno inizio a conoscerle bene, molti allenatori anche famosi, le sconsiderano e trascurano, altri invece sottolineano il fatto di starci molto attenti.
Sono le inaspettate sensazioni che ti senti addosso dopo una gara o un allenamento anche molto duro, la cosiddetta "sindrome dell' invincibilità(vedi Pizzolato)", quella reazione organica che nei primi giorni dopo questi sforzi anche estremi, ti fa' sentire apparentemente in buono stato fisico e che potrebbe farti continuare a correre bene e forte per qualche giorno, facendoti pensare di essere un supereroe.
Di solito è causata da una compensazione ormonale e biochimica allo sforzo, una sorta di super compensazione al fine di non farci sentire "distrutti" dopo un'importante prestazione.
In pratica è come se ci fossimo presi degli stimolanti naturali, anche se poi i nostri muscoli e tendini hanno subito tutte le "giuste" lesioni relative al tipo di sforzo, ma che al momento non percepiamo.
Nel giro di qualche giorno, questa sindrome svanisce e se nel frattempo ne avremo approfittato, ne pagheremo le conseguenza a breve, medio e se sfigati, anche a lungo termine(tendiniti, lesioni muscolari, anemia, contratture, depressione, etc..).
Di super uomini nella corsa non ne ho ancora conosciuti e l'abuso purtroppo si paga sempre.
Le fibre muscolari, i tendini, le ossa, il sangue sono più o meno uguali in tutti gli uomini, nel runner sono solitamnete più allenati e forti, però dopo uno sforzo estremo, al limite del proprio stato di forma, possono diventare addirittura più deboli, ecco il perchè di alcuni infortuni causati da negligenza e overtraining.
Anche in questo caso non vi pongo stime o dati da statista, però vi posso assicurare che esiste, poi chiamatela come volete.
Personalmente posso dirvi che oggi(come in altri casi), dopo i 35 km corsi ieri, stavo benissimo e la voglia di correre c'era eccome, forse avrei potuto correre tranquillamente un defaticante, però sapevo che se fossi uscito, mi sarei fatto tirare dalle sensazioni e avrei esagerato, rovinando probabilmente un periodo, 35 km sono notevoli e non può essere che il mio apparato locomotore stia bene il giorno dopo, è una farsa, vuole fottermi!!!

Non mi fotti più....



domenica 21 ottobre 2012

LUNGHISSIMO DA 35 KM...ANDATO

Primo lunghissimo in allenamento da 35 km portato a termine, in passato avevo sempre fallito o non ci avevo neanche provato.
Ma come è andato? posso dire che è venuta fuori chiaramente, nonostante le mie aspirazioni, la non o non ancora tolleranza alla maratona, o forse ho sbagliato più semplicemente qualcosa.
Poca importanza ha, alla fine sono riuscito a portare a termine il chilometraggio a 4.54/km di media, crollando negli ultimi 7 km in maniera netta, anzi diciamo che oltre al fisiologico calo fisico, sono iniziati quelle mmerde di crampi, che alla fine per poter finire il lavoro, mi hanno costretto a correre come se fossi sulle uova, ed onestamente mi è venuta voglia di mollare al 30 km, poi ho detto no, "l'ho detto e adesso lo faccio, altrimenti non dovevo neanche pensarlo"(Valerio Bertoglio).
E' venuto fuori lo spirito trail e anche il passo era consono alla specialista con tutti gli ultimi 6 km, abbondantemente sopra i 5', con 2 km corsi addirittura a 5.34...
Gli errori o meglio l'errore che forse poteva cambiare qualcosa, è stato il bere pochissimo, stupido io che non mi sono organizzato bene e ho sorseggiato si e no 200 cc di acqua, perdendo a fine allenamento un totale di 4 litri di liquidi, praticamente semi-mummificato.
Scherzi a parte, il 18 novembre, se vorrò tagliare il traguardo, dovrò stare attentissimo a predispormi magari delle borracce personalizzate con acqua e sali, bevendo sempre, mantenendo un ritmo giusto che ora come ora credo che sia sui 4.45-50km.
Per il resto si prosegue.

mercoledì 17 ottobre 2012

3 x 5000 A RITMO MARATONA

Manca ormai solo 1 mese alla Turin marathon e il carico di lavoro inizia a spostarsi sulla rifinitura, sul ritmo maratona, cercare ormai chissà quali miracolosi miglioramenti è inutile, ora bisogna solo mantenere il ritmo che si è riusciti bene o male ad inquadrare e tenerlo il più possibile con ancora 2 max 3 lunghissimi.
La mia sensazione attuale è di essere al limite dei 195 minuti, però dovrebbe girare tutto bene e sperare in una giornata non troppo calda, anzi più fredda sarà e meno suderò, evitando magari lancinanti crampi che dopo i 30 km sono il mio incubo peggiore.
Le sensazioni nel lunghissimo sono state fino ad ora buone, però sabato o domenica proverò il test più importante, quello dei 35 km, dove vorrei tenere un ritmo prossimo a quello che proverò a mentenere in gara, l'ideale sarebbe 4.35 ma la vedo dura, comunque ci proverò.
Il primo reale obiettivo sarà comunque di portarli a termine e li forse capirò a cosa posso davvero aspirare. Per un atleta longilineo, basterebbe correre alche al 5-10% in meno del ritmo gara, ma per i "bestiun" come me, portarsi a spasso 78-79 kg(anche 76 netti dopo i lunghi, con perdita di liquidi di oltre 3 litri) per 42 km, necessità di lunghi a ritmo gara che dopo i 25-30 km, potrebbero diminuire drasticamente.
Questa mattina ho eseguito un lavoro abbastanza impegnativo a livello mentale, 3 x 5mila con rec. 1000 e devo dire che mantenendo un ritmo medio di 4.31/km per le ripetute e 4.54/km per i recuperi, ho avuto delle buone sensazioni, anche perchè i secondi 5 mila erano sfavorevoli.
Comunque, comunque andrà sarà un successo e correre i lunghi mi piace sempre di più, le sensazioni mi rimangono dentro per giorni.

lunedì 15 ottobre 2012

PEDANA INSTABILE, ESERCIZIO RELATIVAMENTE SEMPLICE MA ECCEZIONALE

Siamo ormai tutti d'accordo che il potenziomento dello sportivo agonista è fondamentale, ogni tipo di studi ha evidenziato l'importanta della solidità della muscolatura della schiena, nonchè del CORE, ovvero tutto la zona che comprende retto addominale, obliqui, trasverso e lombari, poi a seconda dello sport praticato, si potenzieranno maggiormente le braccia, le spalle, i pettorali anzichè i quadricipiti. Fermo restando che io credo che in fondo tutti i muscoli vadano sollecitatiti di tanto in tanto, per quanto riguarda il runner in particolare, esiste un esercizio che ritengo ottimale sia per il potenziamento, che per la stabilità delle articolazione della caviglia e del ginocchio, nonchè il lavoro di alcuni muscoli profondi altrimenti consapevolmente inallenabili, come i peronei e i tibiali anteriore e posteriore.
Come detto sopra invece, gli stabilizzatori del ginocchio, sono allenabili anche con pesi, macchine o a carico naturale, comunque dopo un infortunio o un intervento chirurgico ad esempio di ricostruzione del crociato, la pedana instabile è fondamentale per ritrovare l'equilibrio e la forza di tutto il compartimento in modo armonico, stimolando la propiocettività e l'equilibrio.
Sono convinto che se eseguito con costanza(all'inizio molto difficile, poi si migliora..), questo esercizio sia un toccasana per i muscoli profondi di piedi, gambe(si intende la porzione compresa tra ginocchio e collo del piede) e relative articolazioni e senza promettere nulla, perchè poi dipende anche dal modo di allenarsi ovviamente, possa prevenire e a volte aiutare nella ripresa, sindromi quali fasciti plantari, caviglie deboli, in parte diminuzione delle iperpronazioni o supinazioni e anche infiammazioni del ginocchio.
Sia chiaro che questo non è un articolo medico, ne scientifico.
Questo è un blog di un podista amatore, che però ha provato su se stesso "l'attrezzo" e che continua ad utilizzarlo, però appena si è manifestato un piccolo problema delle zone suddette, la pedana instabile mi ha sempre aiutato.
Addirittura, anche stando in equilibrio su una gamba, direttamente sul pavimento e piede nudo(fondamentale essere sempre scalzi ovviamente), si può ottenere in parte del beneficio.
Occhio però a non farlo sempre, altrimenti potrebbe dare infiammazioni anzichè benefici, la moderazione è d'obbligo, 3 volte a settimana fatte bene, sono più che sufficienti.
Sono convinto che possa prevenire anche le infiammazioni del tendine d'achille.
Ripeto, questo sono solo mie convinzioni..... nessun dato scientifico e nessuna statistica fatta.

sabato 13 ottobre 2012

NON FACCIO ABUSO DI ALCOL, E' LUI CHE ABUSA DI ME(CIT.)

Che vi devo dire, mi piace farmi qualche birra e bere un po' di vino, a volte esagero e ne sono consapevole, prima in senso salutistico e poi atletico.
La dose massima giornalera ammessa  è di 50 gr, ovvero circa 1/2 litro di vino oppure 1 litrozzo di birra, dose comunque già importante, 20 gr è invece la dose tollerata, più o meno 1/4 di vino o 1/2 litro di birra.
Poi la differenza sta nel fatto della ripartizione giornaliera, cambia bere 1/4 di vino a pranzo e 1 alla sera anzichè in un sol colpo!
Normalmente però, vuoi per motivi lavorativi o di allenamento sportivo, queste quantità vengono rimandate alla sera.
Scandaloso per i ligi e astemi, comprensibile per quelli che si trattano come e "meglio" di me.
Se faccio un veloce calcolo annuale, su 365 giorni all'anno, mi astengo completamente dall'alcol....ehm...mai, o almeno non me ne ricordo, probabilmente perchè avevo bevuto.
Anche il giorno prima delle gare importanti non  mi astengo completamente, ed 1 paio di bicchieri mi scappano sempre. Non bevo quasi mai superalcolici, però preferisco non comprarli poichè essendo un vizioso, il rhum mi piace molto, quindi meglio evitare e tenerlo nel caso un giorno ne avessi bisogno....come chi usa il lorazepam per l'insonnia.
Ovviamente l'ultima cosa che ho detto è una cazzata, però il resto è vero.
A volte a cena e in compagnia esagero, a volte esagero anche da solo, comunque credo di non essere ancora un alcolizzato, e soprattutto di non esserne dipendente, il mio è un piacere e non un bisogno, anche se in passato, non nego di essermi stordito per non pensare troppo.
Da giovanissimo ero astemio e solo verso i 25 anni ho iniziato a bere qualcosina, ma mai esagerando.
Mi preoccupano i giovani che iniziano ad ubriacarsi in giovanissima età, e le conseguenze purtroppo le vediamo sui tg, io a 16 anni mi ubriacavo di calcio, palestra, donne poche(perchè ero coglione..).
E voi che alzate il sopraciglio, pensate di essere dei puri?? :-))

Tanto bisogna essere sempre veri, inutile fingere il perbenismo totale...



martedì 9 ottobre 2012

IL CUORE UN PAR DE CAZZI, E' LA TESTA CHE CONTA!

Troppe volte l'ho sentito dire, e troppe volte mi sono reso conto che puoi avere qualunque motivazione, pensare a qualsiasi cosa, commuoverti per articoli letti o video visti inerenti alla corsa o ad imprese epiche, ma alla fine se non c'è realmente la testa, ovvero quella motivazione che nasce da dentro, poi ragionata e razionalizzata, puoi fare qualsiasi cosa che tanto non ti smuoverai da li, e paradossalmente se ti frega la testa, molli in qualsiasi momento, sia in allenamneto che in gara, anche se poi è tanto bello sentirsi dire che devi avere cuore.
Io penso e sono affascinato dalla corsa mentale, poi forse e di conseguenza il cuore se ne rallegrerà e sarà sicuramente di supporto, ma dopo.

Anche se poi in medicina, il cervello senza cuore resiste circa 5 minuti, il cuore senza cervello invece bisogna spegnerlo "staccando una spina", quindi solo una questione meccanica.. :-))

O forse è un equilibrio di entrambi?!

domenica 7 ottobre 2012

4+23, UN ALTRO LUNGO PER ME!

Ostica la tabella che ho deciso di seguire, pochi lavori ma tosti e ovviamente i lunghi da ora in poi non mancheranno mai nel week end.
Oggi il programma prevedeva 4 km di riscaldamento e 25 al teorico ritmo che dovrei/dovrò tenere in maratona.
Questa volta io e Gianluigi(nettamente più veloce di me normalmente, ora però acciaccato), decidiamo di percorrere un anello di circa 18 km su asfalto tra leini e san francesco al campo, abbastanza duro all'inizio poichè in salita leggera, per poi spianare e scendere, caratteristiche che più aumenta la velocità e più si percepiscono.
Inizio tranquillo, però le gambe girano discretamente, il fiato invece ci mette un po' di più a stabilizzarsi.
Finiamo i 4 km di riscaldamento alla media di 5.03, cacatina in un fosso e partenza a sto cavolo di ritmo.
Fiato ancora un po' su, però sento le gambe idonee al lavoro, quindi spingo rimanendo comunque sul valore che credo di avere attualmente.
Dopo 8 km più duri corsi comunque sui 4.40/km, il percorso cambia e le gambe possono esprimersi al meglio, infatti esagero, correndo per 6 km intorno ai 4.26/27, poi alla fine del giro, Gianlu mi lascia solo e li riprende la leggera salita che mi stronca un po', continuo per 4 km sui 4.45 per poi tornare indietro leggermente più veloce ma non di molto, sono molto stanco e arrivato alla macchina decido di terminare a 23 km con una media di 4.39/km.
Complessivamente ne ho corsi 27 quindi, va più che bene, la prossima c'è ne sono 35 da fare, anche se di fartlek, in cui vorrei sparare un buon ritmo... vedremo.

venerdì 5 ottobre 2012

3 x 3000 rec. 1000

Continua la preparazione ed inizia a sentirsi un po' di fatica, infatti oggi già dal mattino mi sentivo spossato, vuoi perchè mi sia alzato alle 5.25, così come ieri, vuoi perchè i 96 km corsi la scorsa settimana, compreso il lunghissimo da 30, qualche segno hanno probabilmente lasciato.
Non cito ciò come scusante, bensì come pura cronaca, in primis per me stesso se rileggerò questo periodo di preparazione, e in secondo luogo per chi avrà voglia di leggere di allenamenti di un amatore, e magari trarne qualche spunto, come ho già fatto io a mia volta, ma solo la parte buona(se c'è..) neeeeee.
In realtà non corro tantissimo come numero di giorni, solitamente 4, e quando c'è, il 5° è di purò cazzeggio, facendo andare le gambe a sensazione come vogliono loro almeno in 2 di questi, però negli altri 3, si lavora!!!
Dopo i 30 km di sabato, domenica ho fatto 7 km scarsi defaticanti, quasi tenendomi(sindrome dell'onnipotenza..), andando a funghi nel pomeriggio con scarso successo.
Lunes ho riposato in palestra, mentre martes, col gruppo degli "sfigatos" capitanato da me, abbiamo fatto 15 km abbondanti, di cui gli ultimi 7 favorevoli a 4.10 di media, ieri invece riposo.
Oggi è stato il giorno delle ripetute, come si evince dal titolo, erano i 3mila metri a farla da protagonista.
Dopo un riscaldamento di 4 km esatti, siamo partiti in gruppo, per poi andare ognuno al proprio ritmo, trovandosi poi magari nei recuperi.
Ho scherzosamente detto "sfigatos" proprio per questo, siamo tutti ad un livello diverso che non ci permette di stare in gruppo nei lavori, anche se poi anche il solo sapere di poter contare sul compagno a poche decine di metri in caso di bisogno e ormai al buio pesto, infonde sicurezza, siamo nel canavese e in mezzo ai lupi e cinghiali, mica a torino centro! :-))
L'unico sul mio passo, detto "l'uomo del passato", latita e si spaventa, facendo fare da porta voce alla moglie..... se questo è un uomo? :DD
Comunque oggi le ripetute le ho patite un po' di più delle ultime 3 settimane, ho chiuso i 3 mila alla media di 4.11 con il rec. sul km a 5.06.
Domani farò un'oretta di lento e poi domenica lungo da 25 a ritmo gara + riscaldamento, il defa vedremo.

Occhio al runner nel video



mercoledì 3 ottobre 2012

CURIOSITA' NON SPONSORIZZATA

Ultimamente mi sto allenando con scarpe brooks e devo dire che forse sono le più adatte al mio tipo di corsa.
Per le corse lunghe e lente e qualche progressivo o collinare, i miei piedi calzano le GLIYCERIN 9, che trovo estremamente reattive e comode, anche se ho dovuto correrci 2/3 volte prima di abituarmici, ed il nome possa ricordare delle famose supposte... inoltre sono le uniche scarpe che consume in maniera quasi simmetrica, mentre per tutte le altre, la sx era nettamente più consumata sull'esterno.
Per i lavori veloci invece, ho scoperto delle scarpe fantastiche, comode come pantofole ed eccezionali per reattività e protezione(meglio di quelle che in assoluto avevo trovato fin ora, le mizuno aero), sono le minimaliste PUREFLOW, considerate però A3 pur avendo un peso nettamente sotto i 270 gr, in questo caso infatti, si considera infatti il grado di protezione.
Penso che correrò la maratona con le seconde.
Delle scarpe che ho utilizzato in passato invece, boccio in pieno le nike e le adidas, salvo le mizuno e le asics, anche se a mio avviso sono troppo dure e fanno lavorare poco il piede.

la lealtà e solitudine del maratoneta....

lunedì 1 ottobre 2012

PRIMO LUNGHISSIMO DA 30 KM

Forse, e ripeto forse, questa volta potrebbe essere davvero la volta buona, infatti il primo lunghissimo da 30 km, è andato per fortuna bene.
Lo scenario è quello del parco regionale della mandria di torino, terreno in buona parte sterrato anche se ben battuto, con diversi cambi di pendenza significativi.
I protagonisti sono 6, oltre a me e Stopprina, ci sono Enrico, Daniela, Cristina e Vitaliano, alla fine però ognuno, come credo sia giusto, correrà per la maggior parte del tempo da solo, al proprio ritmo e senza lepre, lavorando meglio sulla tenuta mentale oltre che sulla resistenza fisica, o viceversa.
Come primo lungo, ho trovato molto positivo correre con un sistema variato, iniziando con 3 km di riscaldamento a 5.20(inclusi nei 30), seguiti da 5 km al teorico ritmo maratona(che non conoscevo, e ora forse..) intorno ai 4.35, seguiti da altri 3 a ritmo lento che tenevo comunque di poco sotto i 5', e quindi da altri km a ritmo maratona di 4, 3, 2, e 1 km.
Mi sono fermato a bere 2 volte alla fontanelle senza fermare il cronometro, e prendendo 2 gel, il primo al 14° km e il secondo al 23°.
Sensazioni ottime dal 10° km al 20°, dove mi sono perfino dovuto frenare leggermente per paura di non finire i trenta(conoscendo i miei precedenti degli scorsi anni), tenendo bene fino al 25°, e faticando un po' di più fino alla fine dell'allenamento, dove però ho chiuso l'ultimo km a 4.43.
Ho chiuso ad una media di 4.49/km, sicuramente stanchino, ma non sdraiato, e potendo continuare anche se con sicura scadenza del ritmo, ancora per qualche altro km, quindi sono soddisfatto per la media e le condizioni fisiche generali.
Se consideriamo che correre su terreno naturale e nervoso, riduce leggermente la velocità media, va ancora meglio!
E' stato un bel viaggio e come sempre, ripensare alle sensazioni provate è quasi romantico, una lotta fisica e mentale, un susseguirsi di molti pensieri più che emozioni che nelle lunghe distanze sono innumerevoli, alcuni positivi, altri tentatori da spostare subito nel cestino, eliminati dall'antivirus naturale che ogni buon fondista deve installare al fine di non rovinare il "programma", entrando nella classica e bellissima sensazione della trans agonistica.
Devo ricordarmi della fortuna che ho nel poter fare una cosa del genere, indipendentemente dall'obiettivo agonistico prefissatomi, è il viaggio che conta, il tempo prima o poi lo si farà, ma se ci perdiamo le esperienze vissute durante la strada percorsa,  arrivare alla metà senza averci capito nulla, sarà stato vano perchè non saremo cresciuti, neanche con un nuovo personale...
In fondo la vita è una maratona, a volte un'ultra, non di certo una 10 km, la si odia, la si ama, la si rinnega, ci si torna, ma in fondo ciò che conta è dosare l'energia per correrla tutta nel miglior modo possibile e senza farsi troppo male, se si esagerà si pagherà il conto, se ci arriva impreparati si pagherà il conto, se si usano "scorciatoie" si  pagherà il conto e purtroppo, anche se si è sfigati, si pagherà il conto.
Ora non voglio certo dire che chi non corre una maratona non possa capire la vita, ma al contrario però, chi la corre, se riesce a coglierne la filosofia, può capire meglio altro.
Forse un giorno capirò anch'io....

venerdì 28 settembre 2012

LA TABELLA OGGI DICEVA 4 X 2000 REC. 1000

E lo fo!
A parte un po' di pigrizia, o blocco mentale che dir si voglia all'inizio del riscaldamento, poi tutto è andato abbastanza bene, ho fatto i 2mila senza andare mai in affanno e recuperando il 1000 con buon margine, rallentando soprattutto per compattare il gruppo, che in realtà era formato oltre che da me, da Enrico e Marco, mentre le donne per incrociarci, percorrevano l'anello in senso contrario, difendendosi comunque alla grande.
le medie sono state di 4.04 per i 2mila e 5.13 per il km di recupero.
Sabato ci sarà il primo test sui 30 km, anticipato di 1 giorno per motivi mondani :-)).
In realtà sarà un lunghissimo variato, con alternanza di max 3-4 km al teorico ritmo maratona(che per ora non ho neanche ben chiaro) seguito da 2-3 km a ritmo del lento che cercherò di correre in relax stando sui 4.50-55, e così facendo fino a fine allenamento.
Sabato verso le 12, avrò probabilmente dei parametri in più.
Sarà un allenamento di gruppo, ma alla fine e forse meglio così, ognuno asseconderà il proprio ritmo.

Cambiare ritmo così andrebbe bene.....

martedì 25 settembre 2012

COSTANTINO IL GRANDE

Questa volta voglio dedicare un post ad un amico e ottimo runner, si chiama Costantino e domenica a 46 anni ha stabilito il suo personale sulla mezza maratona con 1.21 alto, un tempo eccezionale se consideriamo che, pur venendo dalla ruote grasse della mtb, dove tra l'altro si difendeva alla grande, corre più o meno da 5 anni e da allora, a differenza di me, la sua costanza e dedizione a questo sport, lo hanno portato a miglioramenti continui.
L'anno scorso alla turin marathon ha centrato l'under three hours, con 2.58 e spiccioli, merito di allenamenti mirati che non superano mai le 4 volte a settimana, a volte neanche.
Come tutti ha la sua vita familiare, anche forse un po' più complicata in questo periodo, però nonostante tutto, la forza della testa e delle sue possibilità, sono sicuro ci stupiranno ancora!!
Vai Costaaaaaaaa e forza torooooooo!!

Costantino De Lauri

Tranquillo, non lo dico a nessuno che domenica all'ultimo km ti sei quasi cagato addosso!! :-))

domenica 23 settembre 2012

LA MIA 5° TURIN HALF MARATHON

La tabella che sto seguendo per la turin marathon, oggi prevedeva casualmente una prova sulla mezza maratona e per pura coincidenza oggi c'era la turin half marathon, con un percorso bello nuovo..  che dal parco della pellerina di Torino, si spingeva a collegno per poi rientrare nel parco, anzi costeggiandolo in realtà. Percorso cambiato per la terza volta da quanto vi partecipo.
Le mie ambizioni cronometriche erano buone, l'ultimo periodo di allenamenti é stato proficuo e le attenzioni a tavola stanno realmente e finalmente cambiando, come se avessi più controllo su me stesso, sarà l'età della maturità che dietro l'angolo inizia a strizzarmi l'occhio, oppure la consapevolezza che per fare qualcosa di buono nella corsa, non c'è poi tutto 'sto tempo?
Mettendo da parte le cazzate, posso dire che il meteo oggi era praticamente perfetto, cielo velato, temperatura di 16-18° C e gamba che nel riscaldamento mi era parsa abbastanza sciolta e reattiva, l
quindi era solo questione di dosare le forze per i 21 km, cosa non sempre facile, vista la mia esuberanza a partire spesso troppo forte.
Alla partenza siamo in 2500, io riesco a partire abbastanza avanti anche se come al solito, per tanto davanti che ti piazzi, i soliti tapascioni riescono a farti quasi cadere o a farsi inculare!
Tra frena e accelera, il primo km va in 4'21", ciò vuol dire che dal secondo in poi dovrò aumentare poichè il minimo prospettatomi era di 90', così chiudo il secondo in 4.13 e il terzo in 4.11, anche se sento di sforzarmi troppo, anche perchè questo tratto sale leggermente.
Dal quarto km in poi la testa vuole fottermi, iniziano pensieri del tipo "dai molla un po' tanto non scendi sotto l'ora e trenta", reagisco pensando che se non c'è sforzo non c'è risultato, e così tra un mantra e un altro, iniziano passaggi sotto e sopra diversi cavalcavia per collegno, che fanno variare il ritmo tra 3.50 e 4.25.
Chiudo i 10 km in 42.40(da cronometro sul passaggio), non sto ancora benissimo, però la mezza della mezza è quasi li, quindi controllo gli strumenti e la benzina, sono a posto, mi rilasso e penso che ora inizia la vera gara, arrivo al 12° km e prendo un gel preventivo e cotinuo a lottare, passiamo davanti agli sbandieratori e il ritmo dei tamburi mi fa' pensare ad una battaglia a cui solo un vigliacco può rinunciare.
In realtà a parte questi brevi tratti, il percorso è alquanto angusto, pochissima gente a tifare e chi lo fa' come una signora che al 13° km che ci dice "dai che siete arrivati", si becca un bell'insulto da qualcuno, no no, non ero io, non avevo il fiato per farlo.
Dal 14° km in poi il percorso cambia, tratti in discesa o in piano con poca salita, a parte un ultimo tremendo cavalcavia, intanto probabilmente il gel mi entra in circolo ed imposto un ritmo stabile sui  4.10-11, con i km pui veloci a 4.05 e 4.08, con la consapevolezza di correre meglio la seconda parte delle gare medio-lunghe a patto che non esageri all'inizio.
Chiudo in 1.29.07 ufficiale e 1.28.53 di real time, contento ma consapevole di avere ancora diverse cartucce da sparare.
Da domani iniziano le ultime 8 settimane dello specifico maratona, e se la fortuna mi accompagnerà, mi porteranno alla Turin marathon, che dopo questa mezza, ad occhio e croce mi hanno prospettato il tempo che potrei fare.

mercoledì 19 settembre 2012

IL TOR DES GEANTS

Già il nome di questa manisfestazione incute timore, in franco-valdostano "il giro dei giganti", ultra, anzi il più lungo trail al mondo in semi indipendenza di 332 km, corso tra il 9 e 16 settembre.
In realtà solo i primi 73 arrivati hanno percorso tutto l'anello, invece gli altri si sono dovuti fermare "solo" al km 302 e penultimo rifugio(saint rhemy) a causa delle impervie condizioni dell'ultimo tratto dovute al ghiaccio. In totale 392 arrivati nei limiti di tempo su circa 700.
Cosa penso di questa manifestazione?
Dalle mie esperienze maturate(o marcite)quest'anno, in cui ho corso in diversi trail in maniera appena sufficiente, posso dire che già correre per qualche ora su e giù per le montagne, è una cosa durissima, specie per chi come me è soggetto a crampi, figuriamoci chi corre per 75 ore di seguito(sto parlando del vincitore Oscar perez) con circa 2-3 ore di riposo totali, cosa può essere!
Sicuramente gli scenari della valle d'aosta, come per il recente UTMB, gli scenari surreali, distolgono in parte dalla fatica, la corsa nella notte con le frontali può esaltare e dare sensazioni bellissime, però in realtà, queste cose le godi quasi sempre solo dopo, ripensandoci e rimpiangendole, quasi rammaricandonti di aver visto una piccola parte della maestosa natura che ti circondava, perchè dovevi guardare avanti o a terra per non inciampare in qualche pietra o radice... vero?
Certo però è che si tratta di tutt'altra disciplina, in cui il mental running la fa' da padrone, controllarsi in mezzo al nulla o al tutto in base a come si vede la cosa, il freddo, il sonno, la stanchezza estrema, il buio, la salita fino ai 3 mila metri, la discesa spacca gambe, non possono non catalogare gli iscritti al TDG, come dei pazzi, frustrati, insoddisfatti e repressi :-))), come lo stesso PIETRO TRABUCCHI che col suo 188° posto in meno di 120 ore(roba da bambini), per il secondo anno consecutivo ha chiuso la gara!! Miticooooooo
Onestamente del triathlon, allacciandomi al mio post precedente me ne fotto, ma prima o poi qui ci arrivo, o se ci arrivo!!


martedì 18 settembre 2012

LA "MODA" DEL TRIATHLON(POST PROVOCATORIO)

A parte chi inizia questa disciplina da giovane, proprio come primo sport fin dall'inizio, navigando in diversi blog, vedo che il triathlon sta prendendo sempre più piede, soprattutto a livello di master anta.
Ora la prima domanda che mi pongo è come si riesce a trovare il tempo per allenare le tre principali attività quali nuoto, corsa e bici in maniera almeno sufficiente?
sicuramente è molto impegnativo rispetto ad una singola attività, non che preparare una maratona sia facile, però dedicarsi a tre attività in cui la base è l'allenamento, in cui il talento risulta davvero minimo(se non in uno dei 3 sport),la vedo davvero dura.
La seconda curiosità è quella del mito dell'"ironman" che a parità di impegno, possa identificarsi nella corsa come "ultramaratoneta".
C'è davvero il condizionamento del termine orgoglioso di dire, sono "l'uomo di ferro" anche se ci metti 14-15 ore, cioè come se in una maratona arrivassi oltre i 240', oppure è davvero una lotta con se stessi per dimostrarsi qualcosa?
Come dice Albanesi, che tra l'altro mi sta abbastanza antipatico, sicuramente a livello "salutistico" e di prevenzione degli infortuni, abbinare più sport, è l'ideale, senza la pretesa però di eccellere in nessuno di essi, come potrebbe essere anche praticandone uno solo(me compreso).
Io come testa già fatico a preparare una gara medio-lunga, figuriamoci se riuscirei a far combaciare 3 discipline così, a parte la negazione per il nuoto(come riferito da gente che dopo molto allenamento, ora nuota bene), ma quanto tempo dovrei dedicarci, e anche se riuscissi ad incastrare il tutto, come si riesce ad avere tanto Costanza(senza riferimenti alla giovincella.. :D )?
forse le mie perplessità sono banali, ma ragazzi, preparare il triathlon è davvero dura, ci va forte motivazione, ma proprio tanta tanta!! oppure solo vanità?
D'altro canto, ci sono atleti che nela corsa hanno già dato il massimo e per cercare nuovi stimoli cambiano disciplina, allora li è un altro paio di maniche.
Personalmente e per ora, poichè nella vita non si può mai dire mai, preferirei senz'altro fare una maratona sotto le 3 ore o giù di li, piuttosto che fare l'ironman tanto per dire di essere un finisher... penso, credo, forse!

PER CHI AVESSE ANCORA DEI DUBBI..



perchè non c'è mai fine al viaggio, anche se un sogno cade

lunedì 17 settembre 2012

GARA/ALLENANAMENTO A ROBASSOMERO

GARA ROBASSOMERO

GARA ROBASSOMERO2

Questa la gara di oggi a Robassomero.
La mia intenzione era quella di dare il massimo e nelle condizioni di oggi, credo proprio di averlo fatto, certo che non avevo velleità eccessivamente agonistiche, se non quelle di fare una buona gara facendo girare al meglio le gambe.

giovedì 13 settembre 2012

5000,4000,3000.... TORNA L'ENTUSIASMO

La tabella va avanti e le difficoltà aumentano, l'allenamento di oggi era abbastanza tosto, ci aspettavano(includo i soci..), un bel 5000 mila con rec. 4', un 4000 con la
altrettanto recupero per finire con una ripetuta "breve" da 3000 e poi defaticamento fino alla base.
A parte la gara di domenica a trana, quest'ultimo periodo mi sta ripagando abbastanza dell'impegno negli allenamenti, e per oggi avevo buone prospettive.
Si parte con riscaldamento di circa 4 km ampiamente sopra i 5'/km, anche se negli ultimi 500 metri come mia abitudine, apro un po' il gas con qualche allungo.
L'inizio del 5mila è allegro, vitaliano da dietro(poco), mi dice di non farmi trasportare della freschezza iniziale, ma lui non capisce che in quel momento non stavo forzando, le gambe girano bene, però so bene che l'allenamento non è facile ed è meglio trattersi un pelo, ci riuscirò in parte.
Primi 3 km facili, il quarto è in salita importante e fa calare il ritmo, comunque tornato in piano riprendo e chiudo i 5 km in 20.39, recuperiamo di 4' con ritmo buono intorno ai 5.10' per ripartire poi con il 4mila.
A parte un leggero impaccio nei primi 200 metri, poi riprendo come avevo chiuso la precedente ripetuta, però in questo caso, dopo un inizio tra piano e leggera discesa, i secondi 2 km sono ostici e mi impegnano abbastanza, anche se devo dire di aver avuto quasi sempre la situazione "sotto controllo".
Chiudo il 4mila in 16.39, la stanchezza inizia a farsi sentire però oggi non mollerò, manco se m'accidi!!
Dopo il recupero di 4' intorno ai 5.15(in leggera salita), ripartiamo per il 3mila.
Ora si decide l'allenamento, siamo in salita e si sente, Vita se ne tiene sempre un po' per la fine ed imposta il suo ritmo, io grazie a lui in questo caso non mollo e cerco di stargli attaccato.
Primo km in 4.15, sembra un flop, in realtà poi con l'appianarsi della strada, anzi perfino scendere un pelo nell'ultimo km, chiudo i 3 km, con Vita di qualche secondo davanti in 12.35.
E' stato davvero un buon allenamento, perfino sopra le aspettative, non tanto per il tempo, ma a livello di sensazioni. Speriamo di continuare cosi', i lunghissimi poi daranno le vere prospettive sulle maratona, la mezza del 23 settembre è solo un piccolo test, in cui se sarò in forma quel giorno, ho già ben chiaro il tempo che potrei realizzare.

..e chi ricorda questo, è vecchio! :-))

POTENZA DEL COLLINARE..VERO GIANLU?

Come detto dal nostro miglior maratoneta attuale, RUGGERO PERTILE, in un numero di runner's world in cui si chiedeva ad alcuni maratoneti italiani il tipo di allenamento preferito, il collinare è quello che preferisce, usando appunto il termine "potenza" per renderne l'idea.
Anche per me è così, e non intendo con questo termine una o due salitine su un cavalcavia, bensì l'intervallarsi di salite importanti, piano e ovviamente discese per tutto o quasi il percorso d'allenamento.
Solitamente, meglio lo faccio e più entro in forma, ma senza forzare eccessivamente nella ricerca della prestazione, deve essere abbastanza spontaneo, lineare e senza cedimenti, allora vuol dire che inizio a carburare.
Nella tabella che sto usando per preparare la turin marathon(alla quale sono già iscritto col pettorale n.1246), ce l'ho al martedi, tra i 50' e i 70', che io porto sempre al max, sfruttanto sempre i 16 km abbondanti del mio tracciato preferito che da ciriè porta a san carlo, vauda, ceretti e poi di nuovo san carlo e ciriè, un anello molto allenante con salite toste e discese continue, inoltre essendoci una parte di sterrato impegnativo, è ottimo anche per la propiocettività, insomma un toccasana da trasformare poi ovviamente in altri allenamenti quali ripetute e lunghi che da ora in poi non mancheranno...
Quindi se mi facessero la domanda, qual è il tuo allenamento preferito, risponderei senz'altro il collinare, anzi il "medio-collinare!!"

lunedì 10 settembre 2012

CORSA D'AUTUNNO A TRANA

Il fascino del running per noi amatori è anche questo, arrivare ad una gara in buone condizioni fisiche pensando di potersi esprimere al meglio, ed invece flop!
La tabella che sto seguendo per la maratona, prevedeva oggi un medio di 14 km dopo riscaldamento, ed oggi in quel di trana non potevo chiedere di meglio, egià da venerdi mattina, anche in ritardo, avevo deciso di iscrivermi.
I presupposti del periodo erano buoni, le gambe iniziano infatti a girare bene, sono leggermente dimagrito e la resistenza non è malaccio, eppure oggi qualcosa non è andato per il verso giusto.A parte i lenti settimanali, giovedi avevo effettuato come da tabella un lavoro di ripetute con alternanza di 1000 e 2000 metri con recupero tra 2'30'' e 3 minuti, e ne era uscito un buon lavoro, i mille sotto i 4 e i 2mila leggermente sopra, comunque buono per me.
Venerdi lento di 12 km a 5'03" e sabato riposo, giorno in cui forse ho mangiato un po' poco, anzi sicuramente sono stato troppo basso a livello calorico, probabilmente pagandolo oggi nella seconda metà della corsa.
Oggi sono stati 14 impegnativi km, nei primi 6-7 cioè quelli in salita, sono andato abbastanza bene, però già nel riscaldamento, avvertivo un senso di spossatezza ed eccessiva sudorazione.
La giornata era caldina, ma sicuramente non come l'estate in cui ho corso anche con 35 gradi senza soffrire così.
Dall'8°( e già prima) km, tra l'altro la parte di percorso più facile poichè essenzialmente in discesa, non sono riuscito più a spingere, le gambe erano molli, andavo per inerzia, venendo superato da moltissimi atleti proprio nella specialità a me più congeniale, infatti andare a 4.35 in discesa, per me oggi è stato vergognoso :-)).
Ho meditato diverse volte di fermarmi e camminare, però nella testa avevo quel pensiero che mi diceva:"dai è come essere al 35° della maratona", così sono arrivato alla fine con la media disastrosa di 4.35, che in realtà e come da tabella, ha rispettato un tempo medio, essendo anche collinare, però nulla a che vedere con quello che volevo fare, oggi però proprio non ce n'era!!!!

LA CLASSIFICA


in sintesi la mia gara di oggi(e vi assicuro che non è stato un problema di testa, altrimenti mi sarei fermato mooolto prima)





mercoledì 5 settembre 2012

5 LAGHI DI IVREA SOTTO LE 2 ORE

L'anno scorso probabilmente a parità di periodo, ero leggermente più in forma , sicuramente un po' più veloce, ma sbagliai completamente questa gara, infatti senza averla mai affrontata prima, mi ero prefissato un tempo che per le caratteristiche del tracciato, era per me improponibile.
Quest'anno mi sono presentato con l'obiettivo principale di godermi il suggestivo percorso, e magari migliorare le 2 ore e 06 minuti del 2011(il tempo che volevo fare era invece di 1.52-53 :-( ), anche se in fondo sapevo di poter fare nettamente meglio, non perchè sia diventato un fenomeno, ma grazie a tutti i trail che ho corso quest'anno, che mi hanno fatto migliorare nella gestione della gare medio-lunghe, iniziando con calma e progredendo o comunque tenendo meglio nella seconda parte.
Quindi domenica, l'imperativo era partire con calma e vedere le condizioni a metà gara.
La partenza era fissata alle 9 in punto, io e stopprina siamo arrivati in zona partenza intorno alle 8.10, per poi incontrare il resto della truppa della podistica leinì e gli altri 680-90 atleti che prendevano parte alla gara.
La partenza come detto è per me tranquilla, mi sento bene e la giornata fresca ma piacevole pur se molto nuvolosa, ideale per correre e godersi il giro collinare/misto che offre il tracciato.
Nonostante ciò e correndo senza affanno, il mio ritmo nei primi km e intorno ai 4'30", con alternanza di saliscendi continui.
Arrivo a metà gara bene, intorno al 12° km ho una buona media sui 4.35-40/km(se ricordo bene..), dove poi incomincia la parte più dura e da li la media cala vistosamente, soprattutto nelle impegnative salite, fino a 4.56/km, ritmo che più o meno mi poteva portare a scendere sotto le 2 ore, che a quel punto volevo realizzare.
Finite le salitazze, negli ultimi 5 km, si alternano discese lunghe e piano che mi portano nuovamente ad una media di 4'47"/km, grazie ad un paio di km corsi tra 4.01 e 4.10.
Ultimo ostacolo la salita del monte stella, breve ma praticamente impossibile da correre dai più.
Dopo la scalinata che segue, si torna su strada per un ultimo km abbondante, dove le gambe iniziano nuovamente a girare bene ed arrivo a tagliare il traguardo in 1 ora 58 minuti e 19 secondi,  molto contento per l'under 2 ore.

NESSUNO PUO' CAPIRE UN PORTO SE NON CONOSCE CHE COS'E' IL MARE





mercoledì 29 agosto 2012

IL VERO FENOMENO E' CHI RESISTE E TIENE DURO(possibilmente senza troppi lamenti..)

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione....
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

- Madre Teresa di Calcutta

martedì 7 agosto 2012

40° E PRIMA PER ME, CAMIGNADA POI SIE' REFUGE

In realtà, ero già entrato con la testa nella preparazione per la maratona, però visto il posto in cui si andava a correre questo trail, del tutto non competitivo come dice il titolo, uno strappo alla regola era più che lecito ed ora, a parte i doms, sono davvero contento di avervi partecipato, è stato qualcosa di mistico!
Base ad Auronzo di cadore, grazie alla gentile organizzazione di Enfia che tra l'altro, compiva 40 anni, correndo con il pettorale numero 40(richiesto), nel 40° anniversario della manifestazione!!!
Arrivati in paese verso le 15.00, posati i bagagli in albergo, iniziamo una supervisone della zona, iniziando a pisciare in vari angoli, giusto per avvisare della nostra presenza gli eventuali favoriti, in modo da creare in loro un po' di tensione :-))
Ritiro pettorali presso il CAI e giretto nella ciclabile lungo il torrente freddissimo(ansiei??) dove non ho resistito ad entrarvi fino alle ginocchia, facendo un po' di crioterapia.
La sera cena leggera(ovviamnete sto ironizzando..) e poi dopo un giretto in paese, ravviavto dalla notte bianca, si torna in albergo per nanna fino alle 5.45.
Dopo colazione ci dirigiamo verso il lago di Misurina, e alle 8.15 circa si parte.
Diaciamo che all'inizio mi sentivo un tantino appesantito e per i primi 2-3 km, ho pensato davvero di fare una "camminata", poi man mano che i paesaggi diventavano spettacolari, mi riprendevo e iniziavo a carburare, senza però mai prenderla come una competizione vera, correndo e camminando fino ai 22-23 km con Enrico e Paola, dopodichè un principio di crampi, mi fa propendere per non fermarmi più e continuare fino alla fine, anche perchè ormai era solo più leggera discesa e piano per 6 km.
Lo spettacolo che ho visto passando sotto le tre cime di Lavaredo, ma anche prima e dopo di esse, è qualcosa di unico nel Mondo, un paesaggio surreale, come se fossimo su un altro pieneta, a mio avviso ancora meglio dell'Alpre di Siusi, anche se diverso, poichè senza vegetazione.
Per la cronaca, concludo i 31,5 km circa in 4 ore e 40 minuti, molto contento e abbastanza stanco. Da ripetere!
Un saluto al simpaticissimo PASTEO, che ho riconosciuto camminando per il paese(potere del blog..), e MARGANTONIO, scorto con la coda dell'occhio nel palazzetto del ghiaccio, zona dell'arrivo della gara ad Auronzo.


presto le foto della giornata

martedì 31 luglio 2012

SENSAZIONI DI UN BIGIORNALIERO

Almeno una decina di volte durante l'anno eseguo questo allenamento, non perchè possa darmi chissà quali benefici in termini di miglioramento delle prestazioni, infatti credo sia meglio correre 25 km di fila che 2 volte i 15 km nella giornata, specie se in mezzo si è mangiato(e bevuto) carboidrati, bensì perchè mi piaciono le sensazioni che provo durante il secondo allenamento e oltretutto, è un ottimo metodo per bruciare calorie e comunque, dare sollecitazioni positive all'apparato muscolo scheletrico e soprattutto sulla tenuta mentale in condizione di stanchezza, a patto che si sia preparati ad eseguirlo, altrimenti sarebbe un'agonia infruttuosa.
Ieri mattina con un gruppetto di amici podisti, ho corso per un giro e mezzo in un anello molto nervoso di circa 9.5 km, per un totale di circa 16,2 km(compresa la partenza da casa), avrei voluto fare di più, ma il caldo opprimente già alle 9.30 del mattino, mi ha fatto desistere, nonostante ciò, ho regolato il passo in modo da finire dignitosamnete a 4.43/km.
Nonostante ciò non ero soddisfatto, avevo bisogno di fare di più, quindi avevo già iniziato a pensare al tardo pomeriggio....
Dopo pranzo, decido che avrei doppiato, e mentre stavo per mandare un messaggio a Gianluigi per chiedergli se ne aveva voglia anche lui(avendo già corso anche lui al mettino con noi), mi precede e mi scrive un sms: "ni facimu altri 15 stasira??"
quasi mi viene la pelle d'oca e gli dico che alle 18.15 sarei stato sotto casa sua, conferma mentre mi dice di non perdermi la gara di sua cugina, la neo medaglia di bronzo nel judo femminile 52 kg, Rosalba Forciniti.
All'ura prestabilità si parte, giro dell'asino di leinì, misto di asfalto e sterrato, meno impegnativo del mattino, comunque affatto piatto.
L'inizio è così così, gambe un po' stanche ed imballate, conoscendomi so bene che l'inizio di questi allenamneti sono così e confido nello "sbloccaggio" successivo.
E' sempre così per me nel bigiornaliero, cuore e polmoni già pronti ma gambe più lente, nonostante ciò non fatico troppo a stare sui 5'/km e dico a Gianluigi di fare il suo allenamento che io comunque sarei arrivato(lui attualmente vale circa 25''/km più di me nelle gare brevi).
Torna 3 o 4 volte a riprendermi e riandarmi via senza apparente fatica.
Nella seconda parte del percorso, mi sento meglio, gambe più libere anche se affaticate, ma con una bellissima sensazione di poter continuare all'infinito a quel ritmo, anzi aumento un pochino.
Chiudiamo i 13,15 km per me e 14,5 per lui alle medie rispettive di 4.52 e 4.29 con un totale giornaliero di circa 30 km.
Penso sia stato un buon segnale per i nostri rispettivi obiettivi sulla maratona, lui può stare tranquillamente sotto le 3 ore a Venezia e io vorrei stare tranquillamnete sotto le 3 ore e 30 a Torino.
Come andrà non si sa, la cosa certa però, è che il viaggio è iniziato!!!!

lunedì 30 luglio 2012

16 SETTIMANE DA OGGI

Allora è deciso, la maratona che farò sarà Torino il 18 novembre.

Dopo aver parlato anche con Corradito, ho ricevuto il permesso, o mi accompagnerà o farà quella del barbaresco :-))
Il mio programma inizierà OGGI lunedi 30 luglio con riposo :-)) e si protarrà per 16 settimane, di cui 8 di potenza estensiva e 8 di specifico maratona, avendo già fatto qualcosa di forza, nei mesi passati.
Seguirò alla lettera o quasi, una tabella dei preparatori della turin marathon, divisa in 5 giorni settimanali, poichè è quella che più rispecchia la logicità e il mio concetto di allenamento, anche se ovviamente, dovrò accettare di fare ripetute e seguire ritmi coerenti col mio obiettivo.
Il tempo prefissato, ovviamente è un po' utopistico, ma altrimenti non sarei abbastanza stimolato! libero comunque di rivederlo nella fase cruciale degli allenamenti.
Quest'anno ci terrei a finire i 42195 metri, allenandomi bene e divertendomi, anche se conoscendomi, so bene che ci saranno momenti duri, l'importante è non voltare nuovamnete le spalle a me stesso, rinunciando.

questa scena mi è sempre piaciuta, molto significativa.. Grande Francesco

giovedì 26 luglio 2012

CORRADITO, SCEGLI TU.... IH IH IH

Credo che lo sport sia parte integrante della vita, ovviamente per chi lo ama.
Allo stesso modo, credo che l'amicizia con una persona, nasca oltre che dal frequentarsi, da un feeling che si instaura perchè ci si sente vicini come dei combattenti, pronti a sacrificare la propria vita per salvare l'altro.
Bello è sfottersi, provocarsi, sfidarsi, consapevoli però che l'agonismo non deve mai diventare egoismo(cit. Cocciante).
Io mi ritengo una persona davvero fortuata sotto questo punto di vista, poichè sento di avere davvero molti amici vicino e, soprattutto in una fantasiosa battaglia, metterei il mio corpo davanti al loro per salvarli......

A questo punto Corrado, grandissima testa di minchia, scegli la maratona che vuoi fare poichè non c'è molto tempo per prepararla, io mi adeguerò.




Medicine come noi
non le inventeranno mai
siamo soci
I'll give you all my love (inteso come impegno neeeeee.....)

venerdì 20 luglio 2012

NON C'E' PIU' MOLTO TEMPO PER LA RICREAZIONE, E NON VOGLIO RIMPIANTI

La categoria dei master che va dai 40 ai 50 è sempre la più agguerrita, la più forte, quella in cui per guadagnarsi un posto nelle premiazioni, bisogna arrivare in forma e determinati, programmando spesso molti dettagli ed alcuni sacrifici, necessari ad essere competitivi.
Prima, quando si è più giovani, il pensiero è sempre quello che domani sarà migliore, che tanto si torna in forma da un momento all'altro, che basta allenarsi un paio di mesi per tornare al top, essere quello dell'anno prima, asciutto, reattivo e resistente. Purtroppo, più o meno per tutti, tra i 40 e i 45, credo sia il momento migliore per dare il massimo(compatibilmente con i propri limiti..spesso ineslorati), poichè ci rende conto che dopo, ricominciare da zero, sarebbe davvero dura e con un corpo meno collaborante, anche se con una mente ancora molto determinata.
Chi spreca il dono mi infastidisce, poichè casualmente e spesso, lo spreca anche nella vita, con la scusa di cercare solo le cose che fanno divertire e piacere e che invece poi si infogna in situazioni paradossali.
Io per primo ci sono cascato e forse ci cascherò ancora, però una bella riflessione sul fatto che non si sa cosa ci sarà domani dietro quella porte è d'obbligo, nella corsa per chi la ama, ma soprattutto nella vita(per chi la ama.).
Ottenere ciò che si vorrebbe non è sempre automatico, neanche se ti alleni al massimo e se dai il meglio di te stesso, però quanti di noi lo fanno o almeno ci provano?

ps. si lo so Yogi che mi dirai "libero arbitrio"..... e sono d'accordo, però senza lotta e determinazione si ottiene davvero poco rispetto alle proprie potenzialità!

venerdì 13 luglio 2012

PERIODO DI TRANSIZIONE

E' un po' che non parlo di corsa, non perchè non la stia praticando, ma attualmente non ho molto da dire, e non  mi va di racconatare di garette già ripetute diverse volte, più o meno nello stesso modo degli anni passati, a meno che non abbai faccia qualcosa di eccezionale che mi gratifichi particolarmente l'ego.
Per carità, in fondo in quasi tutte mi diverto, cerco di spingermi al limite in ognuna di esse, a volte ne ho di più e altre di meno, ma la cosa importante alla fine, è trovarsi con gli amici, scherzare insieme, competere per divertirsi e sfottersi dopo davanti ad una pizza e una birra(in realtà anche due, tre..).
A volte lo stimolo è proprio questo, vedere gli amici, anche se di gareggiare non ne avresti la minima voglia.
Purtroppo c'è ancora chi vede le cose dal punto di vista prettamente agonistico, infatti nel momento in cui si infortuna, non lo vedi neanche per un saluto, per condividere un tavolo in un bar o una panchina al parco, lieto di tornare a farsi vedere solo quando le sue prestazioni sono tornate a buoni livelli, be caro amico, non hai capito un cazzo di niente, e se pensi di meritare rispetto e stima perchè corri di nuovo forte, sei molto lontano da ogni morale sportiva, anzi, prima chiedi permesso.
Ho visto "AMICI" essere presenti alle gare solo per fare il tifo, per salutarti prima e dopo la gara, non solo farsi vedere quando è potuto tornare a competere e farti vedere quanto può essere forte con il minimo sforzo..illuso.
La cosa che più mi rammarica, è il fatto di credere che "Noi" possiamo essere amici solo se corri e in un certo modo(anche se per qualcuno, forse troppi, è così..).

Per quanto riguarda i prossimi obiettivi, quando il caldo avrà mollato un po', ricomincerò nella preparazione specifica di qualche trail medio, max 45 km e magari, e come già detto in qualche post precedente, in una maratona tardo autunnale, che se dovessi scegliere ora, probabilmente opterei per l'ECOMARATONA DEL BARBARESCO, allora si che avrò voglia di raccontare...se mi ricorderò :-))
Vedremo, alla prossima.

venerdì 22 giugno 2012

HO FATTO UN TEST(DELLE BALLE..) E SONO RISULTATO MEDIAMENTE UNA FEMMINA!

A questo punto, ho diritto ad avere 2 tette di taglia 5° minima, da autopalparmi tutto il giorno!
Oh, i test sono test...

ma sarà questo il mio destino?



si si, è proprio lui/lei

martedì 19 giugno 2012

IL MIO 2° MESCO SOTTO LE STELLE(A CIRCA UN ANNO DI DISTANZA)

Ci sono posti in cui sembra di essere già stati in vite passate, oppure sono solo scherzi della mente che ci fanno apprezzare questi luoghi positivi, nei quali ti viene da pensare anche se per pochi attimi, che li vivresti proprio bene, in sintonia col tuo stile, col tuo io più profondo.

Levanto mi è entrato nel cuore l'anno scorso, così come le cinque terre, ho quindi deciso di partecipare alla gara che si svolge da tre anni, tra levanto e monterosso, la sopra citata "mesco sotto le stelle".
La partenza e l'arrivo, sono annualmente alternati e quest'anno, si partiva da levanto.
Certo è che, se non ci fossero stati i miei amici e compagni di molti allenamenti, gare e cenette, anche la bellezza del posto non sarebbe stata così forte.
Da torino si è staccato il gruppo trail di questa prima parte dell'anno, ovvero oltre a me, Paola(stopprina), Enrico e Daniela, oltre che Vitaliano e Cristina insieme a Guido e Stefania.
Il percorso anche se invertito, è stato all'incirca simile a quello dell'anno scorso, 11,6 km di cui i primi 2 in falsopiano, seguiti da 4.5 km di discesa e ultimi 2 alternati tra discesa e piano.
Per quanto mi riguarda, nelle ultime settimane, ho ripreso ad allenarmi con costanza anche su strada e questa mi ha giovato molto.
Già nel riscaldamento sentivo la gamba bella reattiva, tant'è che allo start sono partito a razzo, e su circa 170-180 partecipanti, solo una trentina di loro erano davanti a me per i primi 2 km, poi all'inizio della salita, ho messo le ridotte, cercando di mantenere un passo decente, inevitabilmente superato da quelli più forti di me.
Per tutta la salita ho corso con la nota Sonia Ceretto, ultramaratoneta già vincitrice della pistoia abetone e passatore, con cui ho scambiato qualche battuta e che poi, ad inizio discesa, mi è volata via staccandomi al traguardo di circa 50 secondi, pur avendo corso tutta quella parte sotto i 3.40/km.
Il mio tempo finale è stato di 51' 11, oltre un minuto in meno dell'anno scorso scorso, che mi ha dato un 41° posto assoluto.
Noi tutti, quest'anno correvamo per il camping "pian di picche" che con 8 atleti, ci ha consegnato Il 6° posto tra i gruppi creati per l'avvenimento.
Il ristoro come l'anno scorso è stato spettacolare, in pratica era una cena a buffet, con pizza, pasta al sugo di alici, frittata, arrosto e altro ben di Dio; anche il pacco gara è stato ottimo, con una pregiata bottiglia di vino locale, 2 limoni e una saponetta all'olio di oliva e mandorle profumatissima, che con 10 euro d'iscrizione è davvero eccezionale!!
Mi preme inoltre evidenziare che Monterosso, fortemente alluvionato quest'inverno, é perfetto e mai nessuno potrebbe pensare che pochi mesi fa, fosse successa tale calamità, e questo grazie alla tenacia di abitanti e volontari!



mercoledì 13 giugno 2012

ECCALLA'

Torna la voglia di fare un po' di strada, però senza dimenticare la filosofia che la corsa in natura mi ha insegnato, pazienza, calma, consapevolezza dei propri limiti attuali e costanza nell'allenamento che specie per quanto ha riguardato i lunghi, non mi è mai mancata, oltretutto con grande divertimento.
Sono fatto così, devo assecondare le mie voglie e le sensazioni del periodo, percò ho deciso che farò una maratona autunnale, in pole position ovviamente c'è quella di torino con il nuovo percorso, però sono stuzzicato anche dall'ecomaratona del barbaresco e da Firenze, che più o meno cadono nello stesso periodo.
Un po' di esperienza l'ho maturata, grazie a ciò che mi ha insegnato Luc, altri amici preparati, a quanto ho letto e studiato e all'esperienza che ho provato su me stesso(quindi conoscendomi abbastanza a livello sportivo), perciò la tebella questa volta me la sono fatta da solo.
L'ho sviluppata in 2 fasi, ovvero da ora fino alla metà di agosto circa, lavorerò ancora sulla velocità, quindi su ripetute brevi e qualcosina più lunga con recuperi tranquilli, e su qualche percorso collinare, includendo qualche medio fino ai 18-20 km e almeno un lunghissimo tra i 25 e 30 km, in modo da bilanciare il più possibile resistenza e velocità, poi da allora, rigorosamente ripetute tra i 1000 e 6000 metri con recuperi a ritmo maratona(che stabilirò tra un paio di mesi), e lunghissimi al max 15'' sopra il suddetto obiettivo.
Oh, l'idea c'è, lunghi grazie alla montagna ne ho già, non sono lentissimo,ora vediamo cosa riuscirò a combinare.... senza dimenticare mai in primis, il divertimento e il giusto spirito.

sabato 2 giugno 2012

giovedì 31 maggio 2012

STORIE (MALATE) DI CORSA

Ormai, o appena in relazione a chi leggerà questo post, sono passati 5 anni da quanto ho intrapreso l'agonismo nel running e chi, in questo periodo ha letto qualche mio post, si sarà reso conto dei miei vari cambi di programma, di umore, di obiettivo inerenti questo sport.
I motivi non li sto a ripetere, avendoli già dichiarati in qualche post, comunque nel bene o nel male, credo di essere nella media di molti altri che come me, ritengono che il nostro sport sia una parte integrante della vita, ma per fortuna non sia tutto, se si è fortunati.....
C'è chi usa stupefacenti, chi beve, chi si fa di psicofarmaci e c'è anche chi corre, si avete capito bene, a mio avviso e come ben si sa, la corsa può diventare una droga a livello fisico e anche SOCIALE!
Ora non voglio fare finti moralismi, soprattutto per uno che i livelli sopra descritti, li ha sfiorati tutti, però proprio per questo, mi preme manifestare la mia idea.
A livello fisico sappiamo tutti che la corsa può fungere da sano antidepressivo, stimolanto la produzione endorfinica, e fin qui va tutto bene, il problema vero è quando questo ti rende (falsamente)"qualcuno" a livello sociale, comunque sempre all'interno sportivo.
Parliamoci chiaro, c'è chi corre e cerca continuamente di migliorarsi o mantenendosi a galla per far vedere quanto vale, quanto è forte o quanta "resilienza" può avere, ma in realtà, a parte prestazioni buone o spesso anche mediamente mediocri, per tutto il resto risulti davvero un alienato, anzi, socialmente noioso.
Secondo voi a cena o in una discussione con makau, vi divertireste? e con l'uomo più in forma del pianeta? forse ra meglio quella sera in quel bar...
La Pellegrini che ha rifiutato di essere portabandiera di una nazione(indifferente che si parli di Italia o meno..), rapresentando un ideale di molti, perchè altrimenti poteva perdere concentrazione, vi sembra un pensiero normale e sano????
Vi sembra normale che una persona dopo un grave infortunio, abbia paura di non riprendersi e di essere forte come prima, non per provare sensazioni personali e benessere fisico/mentale, ma per paura di non riuscire a rientrare in un gruppo che per lei era diventato quasi tutto?? ma allora qual è la perversione che ti fa pensare di essere accettatto/a in un gruppo, solo se parlando di corsa, vai forte? o forse è tutto il gruppo ad essere malato? ma ragazzi, stiamo scherzando?!
La corsa, come l'atletica in genere o come altri sport, se preso nel modo sbagliato, può davvero essere un ritardante verso problemi più grossi che non vengono affrontati in tempo, possono davvero rovinare, occhio..... inutile poi chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

mercoledì 30 maggio 2012

ACCENDI LA PILA E GUARDA LA VITA INTORNO

Ho fatto la fila, ho fatto le notti in bianco.

Non è stato facile:non mi sono fermato mai.
Accendi la pila e guarda la vita intorno;
ben pochi ti dicono che non hanno passato guai.
E intanto suono e preparo l'artiglieria.
E io ci sono e ci metto la fantasia.
Incrocio le dita e sento cambiare il tempo;
momenti di panico e rumore per la città.
Attacco il cavo e cancello le pagine.
Io ci contavo e ci metto l'immagine.
Facciamo la band e se la vita ci addormenterà le idee
la consumeremo subito.
Sarà la band che ci farà giocare dentro le bugie,
senza dire più l'età.
Sarà battaglia, sarà quello che non si fa.
Un uomo sbaglia se rimpianti coltiverà.
Ho spento la luce, mi sono trovato solo.
Momenti che passano:già domani saremo via.
Domani andiamo chè c'è il palco montato già.
Domani abbiamo una sera che scenderà.
Facciamo la band per una donna, per un attimo di gloria;
per ogni storia c'è spettacolo.
Sarà la band, quando la musica diventa cosa seria;
senza troppe verità.
Sarà battaglia, sarà quello che non si fa.
Un uomo sbaglia se la macchina fermerà.
Qualcuno mi dice che ancora non sono grande,
ma gli uomini grandi non saranno cresciuti mai,
non saremo cresciuti mai.
Facciamo la band per una donna, per un attimo di gloria;
senza avere più un'età.
Sarà battaglia, sarà quello che non si fa.
Un uomo sbaglia se la macchina fermerà

( Enrico Ruggeri- La band )

lunedì 28 maggio 2012

TRAIL DEL MONTE SOGLIO(GIR CURT)

Alla fine ho optato per il giro corto, infatti dopo l'agonia subita alla maratona di valdellatorre, non me la son sentita di rischiare nuovamente, oltretutto in un ultra trail di 63 km, quindi mi sono "accontentato" del giro da 26, pur ammettendo che il mio entusiamo non era massimale come nelle recenti manifestazioni affrontate( electric trail, erbaluce night trail e maratona alpina appunto).
Partenza alle ore 8.30 da forno canavese, mentre il gir lung era già partito da 2 ore e mezza, io, Stopprina ed Enfia, insieme ai mitici Franchino e Omar, dopo i rituali vari pre-gara, ci rechiamo sulla linea di partenza insieme ad altre 360 persone.
Già dall'inizio sento di non essere al massimo, le gambe fanno fatica, soprattutto in salita a tenere il ritmo che ultimamente mi stava caratterizzando e facendo divertire, comunque cerco di metterci l'impegno massimo anche se come già detto, mancava un po' la voglia.
Con Enrico ci alterniamo su e giù pe i monti fino più o meno alla salita che porta all'alpe bellono, dove entro in crisi e inizio ad arrancare, tant'è che capisco subito che l'obiettivo che mi ero prefissato, ovvero di stare sotto le 3 ore, mi sfuggirà!
Comunque, finito il salitone, arrivo al ristoro del 16° km dove vedo che c'è la birra.... ovviamente ne bevo 2 bicchieri e riparto, i gel li avevo già presi nei km precedenti.
Ditemi ciò che volete, ma da li in poi, complice anche la fine della salita importante, anche se con qualche breve richiamo bello ripido, mi riprendo e riinizio a correre decentemente anche se sotto ritmo; nonostante ciò riprendo e supero diversi trailrunners.
Arrivo nuovamente a Forno con buon passo e senza il minimo accenno di crampi, in 3 ore e 9 minuti, tutto sommato soddisfatto.
Enrico era già li ad aspettarmi da 7 minuti, Paola arriverà alla grande in 3 ore e 27, mentre Omar e Franchino(che in discesa sembra che abbia solo camminato e cercato funghi), chiudevano in 2 ore e 41 minuti.
Da citare l'impresa Di Angelo I. che in 11 ore ha chiuso il gir lung.
Complimenti a Roberto Negri e a tutto lo staff organizzativo per come hanno programmato e gestito tutta la manifestazione sportiva.


Eccocci prima della partenza

Pazzi gli organizzatori a fare ciò con noi nei paraggi...io ne ho bevute 7, però zitti o come dice frank, mi fanno pagare un'altra iscrizione :-))