mercoledì 19 settembre 2012

IL TOR DES GEANTS

Già il nome di questa manisfestazione incute timore, in franco-valdostano "il giro dei giganti", ultra, anzi il più lungo trail al mondo in semi indipendenza di 332 km, corso tra il 9 e 16 settembre.
In realtà solo i primi 73 arrivati hanno percorso tutto l'anello, invece gli altri si sono dovuti fermare "solo" al km 302 e penultimo rifugio(saint rhemy) a causa delle impervie condizioni dell'ultimo tratto dovute al ghiaccio. In totale 392 arrivati nei limiti di tempo su circa 700.
Cosa penso di questa manifestazione?
Dalle mie esperienze maturate(o marcite)quest'anno, in cui ho corso in diversi trail in maniera appena sufficiente, posso dire che già correre per qualche ora su e giù per le montagne, è una cosa durissima, specie per chi come me è soggetto a crampi, figuriamoci chi corre per 75 ore di seguito(sto parlando del vincitore Oscar perez) con circa 2-3 ore di riposo totali, cosa può essere!
Sicuramente gli scenari della valle d'aosta, come per il recente UTMB, gli scenari surreali, distolgono in parte dalla fatica, la corsa nella notte con le frontali può esaltare e dare sensazioni bellissime, però in realtà, queste cose le godi quasi sempre solo dopo, ripensandoci e rimpiangendole, quasi rammaricandonti di aver visto una piccola parte della maestosa natura che ti circondava, perchè dovevi guardare avanti o a terra per non inciampare in qualche pietra o radice... vero?
Certo però è che si tratta di tutt'altra disciplina, in cui il mental running la fa' da padrone, controllarsi in mezzo al nulla o al tutto in base a come si vede la cosa, il freddo, il sonno, la stanchezza estrema, il buio, la salita fino ai 3 mila metri, la discesa spacca gambe, non possono non catalogare gli iscritti al TDG, come dei pazzi, frustrati, insoddisfatti e repressi :-))), come lo stesso PIETRO TRABUCCHI che col suo 188° posto in meno di 120 ore(roba da bambini), per il secondo anno consecutivo ha chiuso la gara!! Miticooooooo
Onestamente del triathlon, allacciandomi al mio post precedente me ne fotto, ma prima o poi qui ci arrivo, o se ci arrivo!!


13 commenti:

  1. Per il prossimo anno il pensiero mio è concentrato verso l'UTMB, certo che pure questa impresa...prima o poi...

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    1. deve essere un'esperienza mistica di sicuro, però tra un bel po'

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  2. son gare fantastiche e stimolanti...chissà...un giorno.....

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  3. Mi sono stancato da morire anche solo a guardare il filmato!

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    1. qualcuno è rimasto mezzo ghiacciato.. :-))

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  4. Mahh.
    Rispetto ed ammirazione per i partecipanti.
    Ma l'uomo non dovrebbe marciare per 330 km scalando montagne senza pause. a meno che ci sia in ballo la vita o la morte. Non per divertimento. Arriverò a capirlo, ma ora non riesco a concepirlo.

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    1. solo i primi praticamente non fanno pausa, gli altri dormiranno almeno un totale di 8-10 ore credo. Pensa che già dopo 3 giorni senza dormire rischi la momentanea psicosi, e loro? bisogna prenderla per quel che è, una lunga gita un po' più impegnativa, secondo me il 50% dei partecipanti non è abbastanza preparato. In ogni caso ci sono molte cose che non dovremmo fare e facciamo... si potrebbe fare anche questa no? :-))

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  5. Ieri sera ero a cena con Silvio Bertone, che l'ha concluso. Più che trail per la maggior parte è un trekking evoluto, che molti fanno in primavera estate sull'altavia 1 e 2 fermandosi ai vari rifugi come tappe intermedie. Se non si trovano condizioni difficili come quest'anno al Malatrà non è niente di impossibile. Il prossimo anno ci sarà l'iscrizione a sorteggio, io incrocio le dita ;-)

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    1. non un ultra più breve prima? sei ancora giovane per perderti sulle montagna aostane :DD

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  6. La montagna si presta a molteplici interpretazioni: escursioni, giri da rifugio a rifugio di più giorni, arrampicate in fondovalle o in alta montagna, corse in salita e in discesa, roccia, ghiaccio, fotografia naturalistica, meditazione, bagni nei torrenti, pesca alla mosca, e anche gare di corsa su tutte le distanze. Per non parlare della stagione invernale.. Ce n'è per tutti i gusti. Ce n'è da riempire una vita. Auguro a tutti di seguire un percorso interiore guidati dall'ispirazione e non dalle mode decise da qualcuno. Detto questo, nutro gran rispetto per questi camminatori. Ma con la corsa non credo che c'entri NULLA..

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    1. come ha detto Frank, è un trekking e io aggiungo per molti ma non per tutti.Non credo che si possa parlare di moda in questo caso, forse più di "follia generalizzata" :-)) credo lasci delle sensazioni molto forti.

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  7. Magari il giorno che ci arrivi ...mi trovi li ;)

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