giovedì 1 novembre 2012

ANCHE L'ULTIMO 30 E' ANDATO, MA SONO BOLLITO....

Approfittando del giorno di festa di oggi, ho anticipato l'ultimo lunghissimo che avrei corso domenica infilandolo forse in una mezza, oltretutto con le previsioni che danno nuovamente pioggia per il week end.
Oggi ho corso a sensazione, forzando mai, anche perchè nelle ultime 3 settimane ho patito tantissimo la stanchezza e le gambe posso definirle "anelastiche".
Forse questo lungo potevo anche evitarlo, ma visti i miei problemi di crampi, ho voluto forse illudermi che altri 30 km potessero aiutarmi.
In effetti tenendo un ritmo più blando, sui 5.10 per la prima metà ed aumentando leggermente nella seconda, complice anche il percorso prima sfavorevole e poi in leggerissima discesa, ho chiuso con una media di 5.03/km, quindi il peggior lungo di questa preparazione.
Questo non mi preoccupa, perchè ora solo scarico e qualcosina per dare un po' di ricarica alle gambe, ma nulla di più, quel che è fatto è fatto, e il riposo ora è l'unica chanche che ho, primo per finire la maratona, secondo con un ritmo sotto i 5'/km, a cui a questo punto non sputerei sopra.
Ed ora verso MARATONA!

12 commenti:

  1. Il problema crampi è dovuto al fatto che stai sempre a 90 , FROCIO!!

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    1. Io non capisco quelli che rimangono anonimi nei commenti…

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    2. … anonimooooo, fatti riconoscere va…

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    3. Tranqui Gianlu, è un amico in questo caso..

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    4. Tranqui Gianlu, è un amico in questo caso..

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  2. oh, se avessi i tuoi mezzi camperei de prepotenza, altro che lunghissimi a uffa.... :)

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    1. per carità Marcù, il primo dono è sicuramente quello di poter correre senza grossi problemi fisici, poter fare più o Meno quello Che voglio. Decidere, cambiare, smettere, riprendere a piacimento, questo so Che è davvero fortuna. Poi Certo è Che se ci sono anche i risultati, è ancora meglio.

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  3. E allora?! Che facciamo?!!?
    Vorrai mica farti raggiungere dall'aspirante podista della domenica (il sottoscritto) eheh. Stop alla cottura e ritorno alla cultura del buon running...
    Mhm... la Maratona va compresa nella sua vastità. Il corpo non basta per affrontarla senza traumi: serve un po' di follia, tanta allegria e la compagnia dei giusti pensieri...

    Questo dico, dall'alto delle mie "zero maratone" eheh...
    Arrivederci al 18 novembre, Mauri!





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