sabato 31 dicembre 2011

VI AUGURO UN ANNO FANTASTICO! (sereno mal che vada..)

Tradiscono i decenni,
saranno gli anni fa.
Il tempo li fà belli
questi anni non li avrai,
se no li perderai.
Tradiscono i decenni,
vedrai che ti vedrai..
nel taglio dei capelli,
ahi..
quanti ne tagliai...
nel mare ti vedrai
Nel mentre la canzone,
l'estate è bella assai.
Nel mentre la canzone
e Tu scontenta stai
prestata agli anni tuoi.
Poi,
dopo penserai,
quel certo sole dov'è mai??
Negli anni, anni tuoi
che vivi dopo
in penombra,
sfogliando foto,
riguardando un film?
Questi anni ormai finiti,
che non c'è vita più.
Ma strampalati miti
e quanti ne vedrai
passare ed andare via.
La storia è lì che sta,
in un disegno che guardai.
L'estate è bella assai
e la canzone
i minuti della mia vita
tenera con me.
Puoi farci quel che vuoi,
ma non ci fai l'amore
perchè quegli anni mai,
ti amarono così.
Guardandomi da qui,
non è sicuro c'ero anch'io.
Guardandolo da qui,
fu un bel decennio
troppo allegro
....io non lo notai.
Tradiscono i decenni
decennio che volò...
nell'auto e sulla moto
su quei modelli andò,
stilistico volò..
Fatico a ritornare
ed erano anni miei
decennio che è passato,
sfrecciato, andato via.
Questi anni non li avrai
Tradiscono i decenni..
saranno gli anni fa,
il tempo li fà belli,
questi anni non li avrai
se no
li perderai...

venerdì 23 dicembre 2011

mercoledì 21 dicembre 2011

SENSO DI LIBERTA' E BENESSERE ARTICOLARE.....

Il titolo potrebbe far pensare ad una condizione che solo la corsa potrebbe dare, invece sto per affermare proprio il contrario.
Nel pieno di una preparazione mirata al miglioramento graduale della velocità, sono incappato in una brutta sindrome para-influenzale, esordita con mal di gola poi raffreddore, tosse e quasi afonia che mi ha costretto ad interrompere gli allenamenti all'aperto.
Ho dormito poco diverse notti per la tosse insistente, cosa che mi ha fatto capire di non essere invincibile come troppo spesso credo di essere ed anche un apparente semplice malanno, possa far riflettere.
Di questo non colpevolizzo certo la corsa, però trovatomi in questa situazione, ho cercato di scaricare un po di adrenalina in palestra con i pesi e a livello aerobico il salto della corda.
Dopo 5 giorni di stop, mi sono reso conto che non mi mancavano affatto le corse al freddo e al buio, ne le sensazioni date dalla corsa, sottolineando il fatto di aver sostituito con atre attività che comunque mi piacciono molto.
oggi è stato l'ottavo giorno senza running e quasi a sorpresa, non provo "rimorso" per aver perso sedute, ne per essere aumentato di peso, mi sento comunque altrettanto bene, anzi, erano anni che non sentivo un benessere simile a livello delle articolazioni di caviglia, ginocchio e bacino, infatti pur non avendo quasi mai avuto episodi acuti che mi hanno costretto a fermarmi, i classici dolori del risveglio o dalle "alzate" da sedie o divani, ormai facevamo parte di me.
Era dal 2007 che non mi fermavo per più di 4-5 giorni al max, anche se sempre con periodi di alti e bassi che mi caratterizzano, forse, anzi sicuramente come alcuni lati del mio carattere.
Inoltre, quello che mi ha davvero positivamente sorpreso, è il fatto di essere più tranquillo, nel senso di non pensare più e continuamente alla corsa, correre a casa per cambiarmi ed allenarmi, vincere e anche spesso la mancanza di voglia per non perdere condizione, anzi possibilmente migliorarla, come un vero ATLETA(che non vede l'ora di smettere per iniziare a vivere..).
In questi giorni, salgo le scale come un grillo, la mia attenzione non si sposta sul polpaccio o sul tendine rotuleo dolorante, bensi sullo scalino che ho davanti, cercando di arrivarci il più velocemente possibile; che bello non sentire nessun fastidio. Io non correvo per scaricare lo stress o per mancanza d'altro, io correvo perchè mi piaceva ed ora stavo rischiando di rovinare questo beneficio per orgoglio e assurda competizione, inutile cercare di essere dei campioni quando i veri atleti hanno ormai smesso(tranne qualche caso raro)da anni.
La tibia è tornata ad essere quasi liscia, normalmente era bozzuta con punti molli e lieve edema, sapevo che non andava bene, ma perchè fermarsi e perdere condizione? no guai, l'inizio dell'anno podistico è li vicino, devo migliorarmi, velocizzarmi, cotinuare ad infiammare zone che già sono al limite, ma VAFFANCULOOOOOO!!! o so, questo post sembra già stato scritto, ma questa volta è diverso.
ma allora cosa voglio? onestamente non amo fare programmi a lunghissimo termine e le volte in cui l'ho fatto ho sempre fallito, quindi una volta passato questo malanno subdolo, riprendere a corricchiare tranquillamente come quando ho iniziato, spensierato e senza obbiettivi, per la salute, abbinandolo alla palestra e più in la, quando farà meno freddo, magari anche alla mtb che ho sempre messo da parte per la corsa, perchè guai....la bici rovina il gesto atletico della corsa, ma RIVAFFANCULO, devo andare alle olimpiadi o battere mio cognato o uno dei miei migliori amici o el santinho de mathi ??? ( tanto li batto anche senza allenarmi :-)) )
Tanto non potrò mai superarmi di molto, poichè sono un vizioso, mi piace mangiare e bere e il riposo è optional, inoltre per correre tanto non c'ho il fisico, sono troppo pesante e chi "nasce tondo non può morire quadrato", insistendo troppo, rischierei di dover smettere prima o poi definitivamente, cosa che mi farebbe davvero male, amo la corsa, però devo pensare di praticarla come un amatore vero, cercando di sfruttarne i benefici e non creandomi situazioni di stress psicologico e altrettanto fisico. Come mi hanno già detto e autoconfermato, le privazioni eccessive mi distruggono, non sono fatto per sacrifici senza vero motivo e andare più forte di qulche secondo non lo è, non per rischiare di stressarmi e di ensare troppo alla corsa, rovinando o vivendomi meno altre cose troppo più importanti.
Anzi un obbiettivo ce l'ho, correre sempre e goderne il più possibile le sensazioni e il benessere che regala cosa che non lo è di certo l'agonismo estremo.
Fermiamoci in tempo...disintossicarsi è d'obbligo!
La corsa continuerà ad occupare una fetta della mia vita, ma non più così...libero di smentirmi ovviamente se la parte negativa un giorno riprenderà il soppravvento.

domenica 18 dicembre 2011

IL SALTO DELLA CORDA..



Il salto della corda, nuova 'disciplina' molto richiesta negli USA
E' consigliabile chiedere un programma a un esperto
Negli Stati Uniti si chiamano "cord-classes", e sono diventate una disciplina molto richiesta. Non si tratta altro che di salto alla corda, un tempo considerato uno dei passatempi preferiti dei bambini, nei cortili delle case.
Oggi Michael Olajide, organizza delle vere e proprie sessioni in cui si dà libero sfogo all fantasia nell'utilizzo della corda. "I pugili prediligono questo tipo di allenamento - spiega Sergio Lupo medico sportivo, all'Istituto di scienza dello sport del Coni - perché li rende più agili e migliora la forza e la potenza delle gambe, facilitando la perdita di massa grassa". Saltare alla corda è utile anche alle donne che vogliono snellire le gambe. Gli esperti, però, raccomandano di affidarsi a un istruttore che possa dosare il numero e l'intensità dei salti, perché saltare alla corda può essere dannoso per chi soffre di patologie a carico della colonna lombare o di altre patologie di tipo articolare. Il consiglio è di allenarsi per 3 minuti consecutivi, fermarsi ed eseguire qualche esercizio per gli addominali, e poi riprendere i salti per altri 3 minuti, per un massimo di 20 minuti. I salti vanno eseguiti a gambe unite, non sollevando troppo la corda che passa sotto i piedi, ricordando che il movimento della fune va fatto con i polsi.

Per quamto mi riguarda, ho imparato a saltare la corda circa 23 anni fa, a 15 anni provai l'esperienza del pugilato, però non piacendomi, l'iunica cosa che imparai a fare bene, fu saltare la corda, cosa che poi ho sempre praticato come riscaldamento negli anni in cui facevo body building.
Per un periodo ho praticato anche la boxe tailandese, migliorando la pratica di questo "attrezzo".
Come andare in bici, non disimpari mai come si salta la corda ed effettivamente, è ottimo per quanto riguarda la coordinazione, l'allenamento cardio-vascolare ed il potenziamento delle gambe, soprattutto polpacci e caviglie, nonchè il miglioramento della reattività.
Questa settimana ho avuto una sindrome influenzale che mi ha impedito di allenarmi, o meglio, quando scatarri verde e sei afono, il saggio suggerisce di non allenarti al freddo se non ti vuoi male!
Posso dire che pur avendo effettuato lavori muscolari in palestra e di velocità su strada, quindi con importante lavoro muscolare, 3' ripetuti 5 volte con la corda, mi hanno procurato dolorini muscolari a polpacci, bicipiti femorali e quadricipiti, eseguendo più o meno le tecniche del video che ho postato!
significativamente consigliato!

giovedì 8 dicembre 2011

SPACCO TUTTO



..a volte quello che mi manca davvero è solo un compagno d'allenamento che più o meno abbia i miei ritmi con cui condividere certi momenti di estasi.
Però anche da solo, le sensazioni che si provano, a volte sono davvero appaganti e spesso l'allenamento gratifica quasi come una buona gara.
E' bello parlare e divertirsi in gruppo ma lo è anche correre da solo al buio con la sola luce della propria lampada frontale, ascoltandosi ed esaltadosi.