sabato 17 settembre 2011
MOMENTO DI INDECISIONE...
In queste ultime settimane, sto provando sensazioni nuove, forse gli anni di allenamento iniziano a dare i loro frutti oppure, il fatto che non abbia più fatto palestra da circa 2 mesi, diminuendo un po' la mia massa muscolare di tronco e braccia, ma ho la sensazione di avere un altro motore, non è solo un buon periodo, bensì un vero cambiamento.
Si, mi scaldo più lentamente, prima partivo a 5' e poi andavo avanti per qualche km alla grande poi iniziavo ad affaticarmi, ora parto a 5.15-30 e ad ogni km che passa mi sembra di stare meglio anzi, è proprio dopo gli 8-10 km che entro a regime!
In alcuni momenti ho perfino paura di tenere un certo ritmo pensando che da un momento all'altro potrei schiupà, invece almeno recentemente, non mi sono più tradito, 5 laghi a parte..
Ora, vista questa condizione fisica mi chiedo se devo continuare ad allenarmi per la turin marathon del 13 novembre(alla quale non mi sono ancora iscritto), oppure rimandarla all'anno prossimo nel quale ci potrebbe essere un teorico ed ulteriore miglioramento, con l'obbiettivo di provare qualcosa di davvero interessante??
E' anche vero che una cosa non dovrebbe pregiudicare l'altra e quindi, fare la maratona di quest'anno con l'obbiettivo di un piccolo miglioramento e poi, se il fisico e le condizioni atletiche mi sostenessero anche per il 2012, provare l'exploit.
Io sono il primo a dire che bisogna vivere nel presente e non nel passato e, tantomeno nel futuro che è più che mai e da sempre incerto, però, ora proprio perchè sto bene e posso decidere con calma e senza la ricerca di conferme che potrebbero divenire anche dei flop, che minchia faccio?
1- lascio perdere la maratona e continuo a lavorare sul motore con l'obbiettivo di portarlo al massimo nel 2012.
2- prova a fare la maratona ad un ritmo assurdo in modo che, anche se scoppiassi al 30° km, avrei comunque fatto un ottimo allenamento.
3- corro la maratona ad un ritmo fattibile con lo scopo di fare 3.14.59 con la consapevolezza di perdere poi un mese di allenamento che, in ogni caso fino a fine anno, sarebbe di scarico per ripreparare la stagione.
4- corro a fanculo
5- corro ar cesso
6- corro per beneficenza
7- ..e io corro
8- corro contro l'ingiustizia
9- corro alla posta
10- corro a dormire...
..buonanotte a tutti
Si, mi scaldo più lentamente, prima partivo a 5' e poi andavo avanti per qualche km alla grande poi iniziavo ad affaticarmi, ora parto a 5.15-30 e ad ogni km che passa mi sembra di stare meglio anzi, è proprio dopo gli 8-10 km che entro a regime!
In alcuni momenti ho perfino paura di tenere un certo ritmo pensando che da un momento all'altro potrei schiupà, invece almeno recentemente, non mi sono più tradito, 5 laghi a parte..
Ora, vista questa condizione fisica mi chiedo se devo continuare ad allenarmi per la turin marathon del 13 novembre(alla quale non mi sono ancora iscritto), oppure rimandarla all'anno prossimo nel quale ci potrebbe essere un teorico ed ulteriore miglioramento, con l'obbiettivo di provare qualcosa di davvero interessante??
E' anche vero che una cosa non dovrebbe pregiudicare l'altra e quindi, fare la maratona di quest'anno con l'obbiettivo di un piccolo miglioramento e poi, se il fisico e le condizioni atletiche mi sostenessero anche per il 2012, provare l'exploit.
Io sono il primo a dire che bisogna vivere nel presente e non nel passato e, tantomeno nel futuro che è più che mai e da sempre incerto, però, ora proprio perchè sto bene e posso decidere con calma e senza la ricerca di conferme che potrebbero divenire anche dei flop, che minchia faccio?
1- lascio perdere la maratona e continuo a lavorare sul motore con l'obbiettivo di portarlo al massimo nel 2012.
2- prova a fare la maratona ad un ritmo assurdo in modo che, anche se scoppiassi al 30° km, avrei comunque fatto un ottimo allenamento.
3- corro la maratona ad un ritmo fattibile con lo scopo di fare 3.14.59 con la consapevolezza di perdere poi un mese di allenamento che, in ogni caso fino a fine anno, sarebbe di scarico per ripreparare la stagione.
4- corro a fanculo
5- corro ar cesso
6- corro per beneficenza
7- ..e io corro
8- corro contro l'ingiustizia
9- corro alla posta
10- corro a dormire...
..buonanotte a tutti
mercoledì 14 settembre 2011
E SE CAPITA COSI' ?? MEGLIO EVITARE A SCAPITO DELL'ORGOGLIO...
Anche questa sera in extremis, sono riuscito ad allenarmi con i soci della podistica leini, in un collinare trasformatosi poi in un medio... comunque a parte questo, l'episodio che mi ha fatto pensare è stato un altro.
verso i 3/4 di allenamento in prossimità di una curva mentre andavo a 4.10, mi sbuca in curva cieca una punto in "frenammano"a velocità sostenuta con due tipi loschi a bordo, io spontaneamente gli urlo:" testa di cazzo, vai piano"...
Sento la macchina inchiodare, fare retro e a distanza di circa 50 metri, uno dei 2 loschi ceffi chiedermi:" cos'hai detto?" in quel momento in me ci sono state reazioni interiori contrastanti ovvero, confermare ciò che avevo detto, scappare e far finta di nulla, affrontarlo fino all'ultimo sangue o dialogare in maniera costruttiva.
Gli dico: " ho detto di andare piano! ", lui risponde: "ah, ecco!!" e riparte, però nella stessa direzione indietro sono rimaste Paola e Daniela, io quindi torno indietro guardando la macchina, l'autista allora prende la cosa come una sfida e scende dalla macchina, io gli vado incontro e gli dico: " non cerco rissa, ti chiedo scusa per la testa di cazzo, però anche tu hai fatto una manovra di merda!", lui mi guarda allargando le braccia come un pavone che apre la coda e mi dice:" si, ma io sapevo di non prendervi.." Io gli dico: " grazie al cazzo, però pensa che io possa essermi spaventato..".
A questo punto lui mi guarda in faccia e risale in macchina, mi alza la mano in segno di scusa anche se, ancora con lo sguardo orgoglioso, io felice per aver evitato una rissa con 2 persone apparentemente dall'aspetto pericoloso, cosa che poi ho pensato potessi aver avuto anche io.
Che dire, a posteriori è meglio evitare sempre poichè non sai mai chi ti può capitare davanti ed una coltellata si fa' in fretta a prenderla.
Oltretutto una curva a tutta velocità da tamarro, l'abbiamo fatta tutti, quindi, alla fine, per come si è conclusa la bagarre, credo di essermi comportato nella maniera adeguata e per fortuna, loro non erano davvero pericolosi...
Ho avuto paura per un attimo quando l'ho visto scendere, pensando a cosa dovevo fare, legnarmi o evitare come ho fatto, a scapito dell'orgoglioneità maschile.., oltretutto non ero solo e potevo coinvolgere altre persone con me.
Quindi credo che sia meglio evitare sempre anche se può sembrare un po' da conigli.
..e non ditemi che un po' non avrebbe roso anche a voi!!!
c'era anche questa possibilità.. naaaaaaaa evitare finchè si può!!
verso i 3/4 di allenamento in prossimità di una curva mentre andavo a 4.10, mi sbuca in curva cieca una punto in "frenammano"a velocità sostenuta con due tipi loschi a bordo, io spontaneamente gli urlo:" testa di cazzo, vai piano"...
Sento la macchina inchiodare, fare retro e a distanza di circa 50 metri, uno dei 2 loschi ceffi chiedermi:" cos'hai detto?" in quel momento in me ci sono state reazioni interiori contrastanti ovvero, confermare ciò che avevo detto, scappare e far finta di nulla, affrontarlo fino all'ultimo sangue o dialogare in maniera costruttiva.
Gli dico: " ho detto di andare piano! ", lui risponde: "ah, ecco!!" e riparte, però nella stessa direzione indietro sono rimaste Paola e Daniela, io quindi torno indietro guardando la macchina, l'autista allora prende la cosa come una sfida e scende dalla macchina, io gli vado incontro e gli dico: " non cerco rissa, ti chiedo scusa per la testa di cazzo, però anche tu hai fatto una manovra di merda!", lui mi guarda allargando le braccia come un pavone che apre la coda e mi dice:" si, ma io sapevo di non prendervi.." Io gli dico: " grazie al cazzo, però pensa che io possa essermi spaventato..".
A questo punto lui mi guarda in faccia e risale in macchina, mi alza la mano in segno di scusa anche se, ancora con lo sguardo orgoglioso, io felice per aver evitato una rissa con 2 persone apparentemente dall'aspetto pericoloso, cosa che poi ho pensato potessi aver avuto anche io.
Che dire, a posteriori è meglio evitare sempre poichè non sai mai chi ti può capitare davanti ed una coltellata si fa' in fretta a prenderla.
Oltretutto una curva a tutta velocità da tamarro, l'abbiamo fatta tutti, quindi, alla fine, per come si è conclusa la bagarre, credo di essermi comportato nella maniera adeguata e per fortuna, loro non erano davvero pericolosi...
Ho avuto paura per un attimo quando l'ho visto scendere, pensando a cosa dovevo fare, legnarmi o evitare come ho fatto, a scapito dell'orgoglioneità maschile.., oltretutto non ero solo e potevo coinvolgere altre persone con me.
Quindi credo che sia meglio evitare sempre anche se può sembrare un po' da conigli.
..e non ditemi che un po' non avrebbe roso anche a voi!!!
c'era anche questa possibilità.. naaaaaaaa evitare finchè si può!!
martedì 13 settembre 2011
INIZIA A TREMARE GIACOMELLI ! :-)) 3 x 3000
Questa sera con i soci della podistica leini, tra cui gente del calibro di Marco G., gianlu DV, Salvatore L., Cristina B., Maurizio B., Guido C. anche se fuori forma e altri che non cito solo per il loro scarso impegno, che comunque erano enrico F., Paola F., Marco V. e Daniela L.(..e potrebbero fare di più, soprattutto Daniela dj),abbiamo eseguito uno stellare 3 x 3000 con recupero 5'.
Dopo un progressivo corso ieri con gli ultimi 4 km corsi sotto i 4'03''di media, oggi ero un po' titubante(in realtà) sul fatto di fare o meno le ripetute con i miei amici, infatti in primis avrei dovuto variare la tabella che oggi prevedeva un altro lavoro.
Alla fine pensandoci e soprattutto, preferendo la compagnia alla solitudine(cosa non del tutto positiva per un asperante maratoneta), ho scelto il lavoro di gruppo.
Nel riscaldamento per alcuni momenti mi sono pentito della scelta, infatti avevo le gambe apparentemente stanche e "scariche", però pensando a quello che qualche anno fa mi disse Pierangelo, e cioè che nella preparazione della maratona in alcuni giorni è normale sentire le gambe di pasta frolla all'inizio dell'allenamento, per poi riprendersi dopo qualche km, ho iniziato a pensare positivo.
Dopo un riscaldamento totale di circa 3,5 km, si parte.
Le sensazioni iniziali sono buone, siamo io e Marco G. a guidare il gruppo, poco dietro Gianlu e via via gli altri, ritmo deciso ma sostenibile, in alcuni momenti il pensiero va al fatto di doverne fare tre e non uno di 3000..!
Comunque primo 3000 in 11.44, quasi non ci credo, defatichiamo 5' e si riparte per il secondo.
Il ritmo è simile, Marco G. ne ha, conduce il gruppo con passo costante, io subito dietro ad un decina di metri e poi qualcuno subito li con respiro impegnato e un rumorino di chiavi quasi fastidioso, chi sarà, gianlu o Vita(che ha saltato il primo lavoro per smottamento intestinale..), boh, rimango nel dubbio e mantengo il mio ritmo senza girarmi se non negli ultimi 400 metri in cui vedo che è Gianlu, mi raggiunge mentre Marco è davanti, finiamo fianco a fianco il secondo 3mila in 11.48, quindi 3.56 di media, bella li!!
Recuperati i 5' si riparte verso la base sul percorso del riscaldamento, a questo punto inizio ad avvertire un po' di fatica in più, mi vanno via, forse un troppo velocemente Marco, Gianlu, Cristina e Vita, staccandomi di oltre 50 metri, dentro di me penso: " andate andate che poi Papà arriva..", verso i 2 mila Vita e cristina sono praticamente raggiunti, Marco e Gianlu costantemente davanti....cazzo quanto ne hanno, supero Cristina e arrivo a 5 metri da Vita, poi in salita mi riprende Cristina che a mia volta recupero e supero sul piano a 150 metri dall'arrivo, sono a 3.30, all'improvviso, avendo fatto un paio di allunghi oltre il mio limite, vengo colto da conati di vomito( come alla tutta dritta di quest'anno) e sono costretto a fermarmi...(spero che dai palazzi li non abbiamo assistito al mio show),.
Sta di fatto che negli ultimi 100 metri perdo quasi 45 secondi e finisco l'ultimo 3 mila a 12.30!
Comunque grazie ai compagni, ho eseguito un buon allenamento, sicuramente troppo veloce per ciò che realmente mi serviva, ma si sa, in gruppo si tira di più e diventa quasi sempre una garetta, soprattutto se si è più o meno allo stesso livello.
Grazie a tutti, alla prossima!!
avere solo una cosa a posto non é abbastanza...
Dopo un progressivo corso ieri con gli ultimi 4 km corsi sotto i 4'03''di media, oggi ero un po' titubante(in realtà) sul fatto di fare o meno le ripetute con i miei amici, infatti in primis avrei dovuto variare la tabella che oggi prevedeva un altro lavoro.
Alla fine pensandoci e soprattutto, preferendo la compagnia alla solitudine(cosa non del tutto positiva per un asperante maratoneta), ho scelto il lavoro di gruppo.
Nel riscaldamento per alcuni momenti mi sono pentito della scelta, infatti avevo le gambe apparentemente stanche e "scariche", però pensando a quello che qualche anno fa mi disse Pierangelo, e cioè che nella preparazione della maratona in alcuni giorni è normale sentire le gambe di pasta frolla all'inizio dell'allenamento, per poi riprendersi dopo qualche km, ho iniziato a pensare positivo.
Dopo un riscaldamento totale di circa 3,5 km, si parte.
Le sensazioni iniziali sono buone, siamo io e Marco G. a guidare il gruppo, poco dietro Gianlu e via via gli altri, ritmo deciso ma sostenibile, in alcuni momenti il pensiero va al fatto di doverne fare tre e non uno di 3000..!
Comunque primo 3000 in 11.44, quasi non ci credo, defatichiamo 5' e si riparte per il secondo.
Il ritmo è simile, Marco G. ne ha, conduce il gruppo con passo costante, io subito dietro ad un decina di metri e poi qualcuno subito li con respiro impegnato e un rumorino di chiavi quasi fastidioso, chi sarà, gianlu o Vita(che ha saltato il primo lavoro per smottamento intestinale..), boh, rimango nel dubbio e mantengo il mio ritmo senza girarmi se non negli ultimi 400 metri in cui vedo che è Gianlu, mi raggiunge mentre Marco è davanti, finiamo fianco a fianco il secondo 3mila in 11.48, quindi 3.56 di media, bella li!!
Recuperati i 5' si riparte verso la base sul percorso del riscaldamento, a questo punto inizio ad avvertire un po' di fatica in più, mi vanno via, forse un troppo velocemente Marco, Gianlu, Cristina e Vita, staccandomi di oltre 50 metri, dentro di me penso: " andate andate che poi Papà arriva..", verso i 2 mila Vita e cristina sono praticamente raggiunti, Marco e Gianlu costantemente davanti....cazzo quanto ne hanno, supero Cristina e arrivo a 5 metri da Vita, poi in salita mi riprende Cristina che a mia volta recupero e supero sul piano a 150 metri dall'arrivo, sono a 3.30, all'improvviso, avendo fatto un paio di allunghi oltre il mio limite, vengo colto da conati di vomito( come alla tutta dritta di quest'anno) e sono costretto a fermarmi...(spero che dai palazzi li non abbiamo assistito al mio show),.
Sta di fatto che negli ultimi 100 metri perdo quasi 45 secondi e finisco l'ultimo 3 mila a 12.30!
Comunque grazie ai compagni, ho eseguito un buon allenamento, sicuramente troppo veloce per ciò che realmente mi serviva, ma si sa, in gruppo si tira di più e diventa quasi sempre una garetta, soprattutto se si è più o meno allo stesso livello.
Grazie a tutti, alla prossima!!
avere solo una cosa a posto non é abbastanza...
sabato 10 settembre 2011
PIACERE BARBARESCO 2011(OGGI MI ALLENERO' LI..)
Piacere, Barbaresco 2011
Dal 9 al 12 settembre una full immersion nel Barbaresco, tra storia, territorio, umanità e cultura
Piacere, Barbaresco è una grande manifestazione di conoscenza e promozione del Barbaresco e di tutto il suo mondo produttivo, giunta alla quinta edizione, che l’enoteca regionale del Barbaresco,con il supporto dei Comuni della zona di origine di questo prestigioso vino docg, organizza dal 9 al 12 settembre 2011.
Piacere, Barbaresco è una manifestazione democratica e aperta, perché è rivolta a tutti gli innamorati del Barbaresco, siano essi operatori professionali o giornalisti o consumatori appassionati. Piacere, barbaresco è una grande kermesse con tante proposte che vanno dal culturale al ludico, dall’informativo al promozionale, tra le quali ogni partecipante può scegliere gli eventi che più lo ispirano, evitando anche l'attenzione eccessiva e monotematica verso il Banco di assaggio.
Piacere, Barbaresco è prima di tutto una full immersion nel mondo del Barbaresco, che permetterà agli appassionati di questo vino di conoscerlo più a fondo, di confrontare le annate, di scoprire le sfumature dei crus, di incontrare i produttori, visitare il territorio, camminare le vigne e le colline.
Piacere, Barbaresco ha un'anima giovane nello spirito di partecipazione, nelle diverse proposte culturali, nel taglio spontaneo e naturale delle iniziative, nella presenza di tanti giovani produttori che si stanno affacciando al mondo del
vino, affiancando i bravissimi genitori; per tutti questi motivi ci piace parlare di una Generazione barbaresco da scoprire ora per ora, evento per evento, bottiglia per bottiglia.
Piacere, barbaresco si svolge nel piccolo borgo antico del comune di Barbaresco, che farà respirare l'atmosfera d'antan di una vecchia fiera di paese di prima del motore. Un'atmosfera che rivive nei giochi per i bambini, nel grande ballo a palchetto, nella via maestra punteggiata di banchi del mercato, nelle musiche e nei balli,nei colori e nei sapori di quest'angolo di piemonte che il resto del mondo sogna di visitare… per scoprire poi con meraviglia che a volte la vita è anche più bella dei nostri sogni migliori.
In questa quinta edizione sono parecchie le novità che vanno ad estendere la formula ormai consolidata di questa imperdibile manifestazione.
Innanzitutto il borgo antico del paese sarà vestito a festa,chiuso al traffico,decorato da piante, fiori e arredi. Accanto al cortile della Bialera (dove tradizionalmente veniva montato il Ballo) ci saranno i Giochi d’antan per i tutti i bambini, seguiti da pazienti animatori e affabulanti banditori. ecco tra gli altri giochi le pignatte, il tiro al pupazzo, la Corsa coi sacchi e soprattutto l’albero della cuccagna, il vero simbolo di ogni festa di paese! I genitori potranno dunque avere un po’ di pace mentre esplorano il grande Banco d’assaggio e i bambini un po’ di sano divertimento non-elettronico, senza annoiarsi in mezzo a tutte quelle bottiglie che loro non possono ancora assaggiare.Tutti i giochi saranno gratuiti.Risalendo la Via Maestra,il mercato “Del bello e del buono”:una lunga teoria di artigiani piemontesi di eccellenza coi loro banchi a righe rosse, una girandola di prodotti unici, preparati da questi straordinari produttori che vi faranno riscoprire il vero gusto del salame o del torrone, della torta di nocciole o del Formaggio di capra. Un raduno di eccellenze a dimensione familiare che poteva avvenire solo qui a Barbaresco, dove tutto richiama la qualità: del vino, del cibo, del paesaggio. Il ballo a Palchetto, il protagonista di ogni festa delle Langhe: Sarà possibile poi finalmente visitare il belvedere della torre, dove l’ambizioso progetto di recupero, ormai in fase di ultimazione.Infine gli incontri di "Io preferisco il Barbaresco": abbinamenti curiosi e stimolanti di esponenti della cultura, dell’arte e dello spettacolo, tutti legati dal fil rouge della passione per il Barbaresco; i protagonisti si racconteranno all’aperto nel prato di "Solo Nebbiolo", davanti a un bicchiere del loro vino del cuore.
SONO COMMOSSO GIA' DA ORA...
Dal 9 al 12 settembre una full immersion nel Barbaresco, tra storia, territorio, umanità e cultura
Piacere, Barbaresco è una grande manifestazione di conoscenza e promozione del Barbaresco e di tutto il suo mondo produttivo, giunta alla quinta edizione, che l’enoteca regionale del Barbaresco,con il supporto dei Comuni della zona di origine di questo prestigioso vino docg, organizza dal 9 al 12 settembre 2011.
Piacere, Barbaresco è una manifestazione democratica e aperta, perché è rivolta a tutti gli innamorati del Barbaresco, siano essi operatori professionali o giornalisti o consumatori appassionati. Piacere, barbaresco è una grande kermesse con tante proposte che vanno dal culturale al ludico, dall’informativo al promozionale, tra le quali ogni partecipante può scegliere gli eventi che più lo ispirano, evitando anche l'attenzione eccessiva e monotematica verso il Banco di assaggio.
Piacere, Barbaresco è prima di tutto una full immersion nel mondo del Barbaresco, che permetterà agli appassionati di questo vino di conoscerlo più a fondo, di confrontare le annate, di scoprire le sfumature dei crus, di incontrare i produttori, visitare il territorio, camminare le vigne e le colline.
Piacere, Barbaresco ha un'anima giovane nello spirito di partecipazione, nelle diverse proposte culturali, nel taglio spontaneo e naturale delle iniziative, nella presenza di tanti giovani produttori che si stanno affacciando al mondo del
vino, affiancando i bravissimi genitori; per tutti questi motivi ci piace parlare di una Generazione barbaresco da scoprire ora per ora, evento per evento, bottiglia per bottiglia.
Piacere, barbaresco si svolge nel piccolo borgo antico del comune di Barbaresco, che farà respirare l'atmosfera d'antan di una vecchia fiera di paese di prima del motore. Un'atmosfera che rivive nei giochi per i bambini, nel grande ballo a palchetto, nella via maestra punteggiata di banchi del mercato, nelle musiche e nei balli,nei colori e nei sapori di quest'angolo di piemonte che il resto del mondo sogna di visitare… per scoprire poi con meraviglia che a volte la vita è anche più bella dei nostri sogni migliori.
In questa quinta edizione sono parecchie le novità che vanno ad estendere la formula ormai consolidata di questa imperdibile manifestazione.
Innanzitutto il borgo antico del paese sarà vestito a festa,chiuso al traffico,decorato da piante, fiori e arredi. Accanto al cortile della Bialera (dove tradizionalmente veniva montato il Ballo) ci saranno i Giochi d’antan per i tutti i bambini, seguiti da pazienti animatori e affabulanti banditori. ecco tra gli altri giochi le pignatte, il tiro al pupazzo, la Corsa coi sacchi e soprattutto l’albero della cuccagna, il vero simbolo di ogni festa di paese! I genitori potranno dunque avere un po’ di pace mentre esplorano il grande Banco d’assaggio e i bambini un po’ di sano divertimento non-elettronico, senza annoiarsi in mezzo a tutte quelle bottiglie che loro non possono ancora assaggiare.Tutti i giochi saranno gratuiti.Risalendo la Via Maestra,il mercato “Del bello e del buono”:una lunga teoria di artigiani piemontesi di eccellenza coi loro banchi a righe rosse, una girandola di prodotti unici, preparati da questi straordinari produttori che vi faranno riscoprire il vero gusto del salame o del torrone, della torta di nocciole o del Formaggio di capra. Un raduno di eccellenze a dimensione familiare che poteva avvenire solo qui a Barbaresco, dove tutto richiama la qualità: del vino, del cibo, del paesaggio. Il ballo a Palchetto, il protagonista di ogni festa delle Langhe: Sarà possibile poi finalmente visitare il belvedere della torre, dove l’ambizioso progetto di recupero, ormai in fase di ultimazione.Infine gli incontri di "Io preferisco il Barbaresco": abbinamenti curiosi e stimolanti di esponenti della cultura, dell’arte e dello spettacolo, tutti legati dal fil rouge della passione per il Barbaresco; i protagonisti si racconteranno all’aperto nel prato di "Solo Nebbiolo", davanti a un bicchiere del loro vino del cuore.
SONO COMMOSSO GIA' DA ORA...
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