Da sempre il mio mese preferito.
Preannucia è vero, la fine dell'estate che come non mai quest'anno, è stata magnanima e tendenzialmente fresca a parte gli ultimi 10 giorni di agosto, quindi direi perfetta per me, infatti non amo troppo il caldo e i mesi che preferisco sono solitamente, i primi 5 e gli ultimi 4 dell'anno.
Da un paio di settimane ho anche iniziato la mia tabella che mi porterà(spero), alla turin marathon del 13 novembre.
Rispetto all'anno scorso, quest'anno è stato podisticamente parlando, più costante ed equilibrato, poi a posteriori è facile dire che si poteva fare di più..
Tornando alla mia tabella, passatami dall'amico Enzo,devo dire che mi sembra molto particolare e logica, infatti promuove un'alternanza di ripetute lunghe, alternate settimanalmente a richiami su quelle brevi per non perdere velocità e fino all'ultimo mese lavori di sprint in salita per mantenere l'elasticità e la forza muscolare, i lunghissimi sono concentrati nell'ultima fase.
Ben 4 volte alla settimana, recupero con ritmi dal lento al rigenerante, per arrivare pronti ai lavori clou.
Cercherò di portare a termine la tabella nel miglior modo possibile e soprattutto di fare le ripetute che ho sempre scansato un po che però, mi danno molto!
Oggi avevo in programma un lavoro su 5mila, 4mila e 3mila, poi per scarsità di tempo ho fatto un lavoro sempre intenso ma più veloce da eseguire, 7mila a 4.09, un paio di minuti scarsi di recupero e poi un 2mila a 4.15, in realtà volevo fare direttamente un 10 mila tra i 4.10 e 15, poi invece ho concluso così per seguire il gruppo....comunque va bene lo stesso.
Ora fare un 3mila mi sembrerà uno scherzo(più o meno) :-))
pimpe, questo è il nostro preferito vero?!
venerdì 9 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
SONO NATO E MORIRO' DA BLOGGER, NON DA FACEBOOKER...
Da quando ho aperto il mio blog, quindi fine del 2008, ho sicuramente postato molto, a volte ispirato a volte meno, alternando argomenti vari, quali sport, riflessioni esistenziali, musica, enogastromomia etc, mai politica diretta, anche se in ogni nostra idea, la politica c'è!
Alcuni dei miei post sono stati diretti a qualcuno, forse in alcuni casi in maniera indiscreta e pesante, però questo è stato ciò che volevo fare in quel momento, ma non con lo scopo di avere la verità sull'argomento.
Il blog esprime libertà e personalizzazione, è unico e racchiude molte sfaccettature della nostra personalità e, in un certo senso è una sorta di diario anche se onestamente, in rari casi ho riletto qualche mio post.
E' vero, non sempre si hanno cose da dire e da raccontare, il blog richiede impegno e un po di ispirazione, quindi spesso c'è l'abitudine di leggere o meno un blogger per simpatia o perchè presenti nel rollblog, cosa sicuramente non sbagliata poichè, anche a livello virtuale, può esserci feeling.
Mi piacciono i blog un po goliardici, divertenti e personalizzati al limite della guasconeria, poichè esprimono appieno alcune situazioni della vita anche in maniera divertente e autoironica, invece altri che sembrano dei trattati politici o dei libri armony, li lascio a chi predilige questi argomenti.
D'altra parte, da qualche tempo frequento anche facebook, social network molto più veloce e diretto, altro modo di codividere pensieri e situazioni con brevi citazioni, foto, video.
La differenza è che a livello umano e personale, il blog é mio avviso molto più coinvolgente e, dopo un po' leggendo post su post e scambiandosi riflessioni e commenti, sembra davvero di conoscere i vari bloggers, tant'è che se domani dovessi incontrare yogi, Ezio, runner blade, master runner oppure anche luciano er califfo(non blogger ma trombeur de femmes), diego e pimpe(già visti più volte), lucky etc. mi sembrerebbe di parlare con un amico, poichè nel blog ci si da... almeno, se si è sinceri lo si fa!
Con questo mi impegno a continuare a scrivere sul blog qualsiasi cosa mi venga in mente, a postare la mia musica fino alla noia e a scrivere sul nostro argomento preferito, la CORSA.
Condividere non è debolezza ma FORZA.
Dai, fate un passo indietro e aggiornate il blog, ne vale la pena, potreste essere uno spunto per altri!
questa l'ho già messa, però è troppo pertinente!
maledetti fragili che si fanno scrupoli, che si bruciano da se, siamo vuoti a perdere...
Alcuni dei miei post sono stati diretti a qualcuno, forse in alcuni casi in maniera indiscreta e pesante, però questo è stato ciò che volevo fare in quel momento, ma non con lo scopo di avere la verità sull'argomento.
Il blog esprime libertà e personalizzazione, è unico e racchiude molte sfaccettature della nostra personalità e, in un certo senso è una sorta di diario anche se onestamente, in rari casi ho riletto qualche mio post.
E' vero, non sempre si hanno cose da dire e da raccontare, il blog richiede impegno e un po di ispirazione, quindi spesso c'è l'abitudine di leggere o meno un blogger per simpatia o perchè presenti nel rollblog, cosa sicuramente non sbagliata poichè, anche a livello virtuale, può esserci feeling.
Mi piacciono i blog un po goliardici, divertenti e personalizzati al limite della guasconeria, poichè esprimono appieno alcune situazioni della vita anche in maniera divertente e autoironica, invece altri che sembrano dei trattati politici o dei libri armony, li lascio a chi predilige questi argomenti.
D'altra parte, da qualche tempo frequento anche facebook, social network molto più veloce e diretto, altro modo di codividere pensieri e situazioni con brevi citazioni, foto, video.
La differenza è che a livello umano e personale, il blog é mio avviso molto più coinvolgente e, dopo un po' leggendo post su post e scambiandosi riflessioni e commenti, sembra davvero di conoscere i vari bloggers, tant'è che se domani dovessi incontrare yogi, Ezio, runner blade, master runner oppure anche luciano er califfo(non blogger ma trombeur de femmes), diego e pimpe(già visti più volte), lucky etc. mi sembrerebbe di parlare con un amico, poichè nel blog ci si da... almeno, se si è sinceri lo si fa!
Con questo mi impegno a continuare a scrivere sul blog qualsiasi cosa mi venga in mente, a postare la mia musica fino alla noia e a scrivere sul nostro argomento preferito, la CORSA.
Condividere non è debolezza ma FORZA.
Dai, fate un passo indietro e aggiornate il blog, ne vale la pena, potreste essere uno spunto per altri!
questa l'ho già messa, però è troppo pertinente!
maledetti fragili che si fanno scrupoli, che si bruciano da se, siamo vuoti a perdere...
lunedì 5 settembre 2011
5(o 3?) LAGHI DI IVREA- le toppate vanno tenute in conto...
..che dire, oggi era in programma la famigerata 5 laghi di ivrea(di cui ricodo solo i primi 3..), gara a cui partecipavo per la prima volta.
Ne avevo sentito parlare in maniera positiva ma anche, negativamente.
In parte invidiavo i miei amici di allenamento per quello maglietta blu di qualche edizione fa, in parte volevo cimentarmi in questa gara per capire quanto potevo valere..
I presupposti erano buoni, la corsa in salita ce l'avevo, la velocità ce l'avevo, la resisteza ce l'avevo, quindi come non pensare ad un tempone??
eppure non è andata così, quando meno te l'aspetti subentrano fattori fisici o forse anche psicologici che ti bloccano!
Psicologicamente, come anche ora, ero tranquillo, avevo programmato un tempo che, inerentemente alle mie ultime settimane di allenamento, era più che alla portata, ovvero intorno a 1 ora e 52-53', invece alla fine di tutto, si è rivelato un vero flop..
Non so il perchè di tutto ciò, potrei usare mille scuse però, la verità è che oggi tutto quello che ho avuto è stato questo: dueorezeroseiminutiabbnanti, e ancora grazie che sia riuscito a finire il percorso di 24,3 km, quindi TREDICI MINUTI IN PIU' di quello che avevo in mente.No,non ditemi che non conoscevo il percorso o che era complicato, oppure che quel tempo avverso ha condizionato tutto, oppure la testa, la realtà è che oggi di più non ne avevo, basta!
Da domani, comunque, continua la preparazione per la maratona del 13 novembre.
LA CLASSIFICA
eppure credevo di essere pronto per te, invece ho perso di brutto...
Ne avevo sentito parlare in maniera positiva ma anche, negativamente.
In parte invidiavo i miei amici di allenamento per quello maglietta blu di qualche edizione fa, in parte volevo cimentarmi in questa gara per capire quanto potevo valere..
I presupposti erano buoni, la corsa in salita ce l'avevo, la velocità ce l'avevo, la resisteza ce l'avevo, quindi come non pensare ad un tempone??
eppure non è andata così, quando meno te l'aspetti subentrano fattori fisici o forse anche psicologici che ti bloccano!
Psicologicamente, come anche ora, ero tranquillo, avevo programmato un tempo che, inerentemente alle mie ultime settimane di allenamento, era più che alla portata, ovvero intorno a 1 ora e 52-53', invece alla fine di tutto, si è rivelato un vero flop..
Non so il perchè di tutto ciò, potrei usare mille scuse però, la verità è che oggi tutto quello che ho avuto è stato questo: dueorezeroseiminutiabbnanti, e ancora grazie che sia riuscito a finire il percorso di 24,3 km, quindi TREDICI MINUTI IN PIU' di quello che avevo in mente.No,non ditemi che non conoscevo il percorso o che era complicato, oppure che quel tempo avverso ha condizionato tutto, oppure la testa, la realtà è che oggi di più non ne avevo, basta!
Da domani, comunque, continua la preparazione per la maratona del 13 novembre.
LA CLASSIFICA
eppure credevo di essere pronto per te, invece ho perso di brutto...
giovedì 1 settembre 2011
CORRI PER LO PIU' TRANQUILLO PERO', RIPETI E CONCRETIZZA BENE!!
..Effettivamente, rispetto ai nostri limiti attuali in gara, tendiamo a fare le ripetute nettamente pIù velOci di quel che ci servirebbe, col risultato di ottenere solo un maggior rischio di staNchezza superflua o ancor peggio, di infortuni acuti e cronici che nella maggior parte dei casi, potrebbero limitare le nostre prestazioni.
Per i principianti questo è abbastanza comprensibile, nel senso che sbagliare i ritmi, complice l'entusiasmo e la nuova sensazione di "volo libero", potrebbe portare a fare delle ripetute o dei lavori medi e progressivi, nettamente più veloci di quello che in realtà il nostro motore potrebbe reggere; è come andare continuamente fuori giri, per un po' telaio e pistoni possono reggere ma poi, si grippa!!
Inoltre, fare i lavori a ritmi eccessivi, pregiudica sicuramente la prestazione nella gara, limitando in parte la reale potenzialità dell'atleta a causa di un inutile e continuo accumulo di stanchezza.
Se si è fortunati, si può ottenere anche un'ottima ed unica prestazione eccelsa però poi, il prezzo da pagare sarà alto e, dolori e infiammazioni croniche, pregiudicheranno gli allenamenti e di conseguenza il vero scopo dello sport, il divertimento e il benessere, trasformandolo in sofferenza e stress per la maggior parte delle uscite, cronicizzando otre ai problemi fisici, il malumore.
Inoltre la diversificazione degli allenamenti e dei ritmi nel caso si preparasse una maratona, dovrebbe prevedere delle variazioni rispetto ad un 10 mila o a gare più brevi.
bisogna capire e documentarsi almeno un po su ciò che si sta facendo!
Non parlo da esperto ma, da semi-principiante che sta cercando il miglior compromesso tra prestazione e allenamento, rendendomi sempre più conto che non sempre c'è proporzionalità diretta tra sforzo e sofferenza in allenamento e, prestazione in gara.
Ho scelto il suo video, però non si discosta da come si dovrebbero affronatare i vari ritmi..
Per i principianti questo è abbastanza comprensibile, nel senso che sbagliare i ritmi, complice l'entusiasmo e la nuova sensazione di "volo libero", potrebbe portare a fare delle ripetute o dei lavori medi e progressivi, nettamente più veloci di quello che in realtà il nostro motore potrebbe reggere; è come andare continuamente fuori giri, per un po' telaio e pistoni possono reggere ma poi, si grippa!!
Inoltre, fare i lavori a ritmi eccessivi, pregiudica sicuramente la prestazione nella gara, limitando in parte la reale potenzialità dell'atleta a causa di un inutile e continuo accumulo di stanchezza.
Se si è fortunati, si può ottenere anche un'ottima ed unica prestazione eccelsa però poi, il prezzo da pagare sarà alto e, dolori e infiammazioni croniche, pregiudicheranno gli allenamenti e di conseguenza il vero scopo dello sport, il divertimento e il benessere, trasformandolo in sofferenza e stress per la maggior parte delle uscite, cronicizzando otre ai problemi fisici, il malumore.
Inoltre la diversificazione degli allenamenti e dei ritmi nel caso si preparasse una maratona, dovrebbe prevedere delle variazioni rispetto ad un 10 mila o a gare più brevi.
bisogna capire e documentarsi almeno un po su ciò che si sta facendo!
Non parlo da esperto ma, da semi-principiante che sta cercando il miglior compromesso tra prestazione e allenamento, rendendomi sempre più conto che non sempre c'è proporzionalità diretta tra sforzo e sofferenza in allenamento e, prestazione in gara.
Ho scelto il suo video, però non si discosta da come si dovrebbero affronatare i vari ritmi..
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