domenica 31 luglio 2011
mercoledì 27 luglio 2011
VORREI AVER SCRITTO QUESTA LETTERA PER TUTTI VOI..
In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...
Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...
Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...
le giuste parole però le ha trovate prima lui
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...
Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...
Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...
le giuste parole però le ha trovate prima lui
domenica 24 luglio 2011
LA MIA PRIMA BIELLA-OROPA
Va bene, lo ammetto, non ero mai stato ad Oropa e quindi quale miglior occasione per unire cultura e sport se non, la gara podistica Biella-Oropa?!
Qualche settimana fa, io e Gianluigi ci eravamo amichevolmente "sfidati" in questa corsa, tanto bella quanto dura, 12 km di salita continua con pendenze fino al 13%, anche se con brevi tratti di ripresa in falso piano e brevissime discese.
Rispetto alla Giaveno-Aquila che corsi oltre un mese fa, oggi ho faticato nettamente di più, ma altrettanto mi sono divertito( in alcuni tratti non tanto...).
Credo che le gare più belle,allenanti e mozzafiato, bisogna davvero andarsele a cercare, noi canavesani spesso ci fossilizziamo sul nostro campionatino, privandoci di competizioni è vero, magari un po più fuori mano, però molto più suggestive e spettacolari, nonchè nuove...
La mia gara è stata caratterizzata da un inizio affaticato fino ai 7 km in cui ho pensato diverse volte di saltare, invece la testa mi faceva andare avanti con domande tipo: " sei al limte? come arrivi ad oropa dove ti stanno aspettando? per quanto dovrai sentire le battutine dei tuoi "amici" etc.. quindi ho continuato a testa bassa e miracolosamente, dopo l'8° km, ho iniziato a recuperare su molti atleti, anche se alternavo alla corsa, brevi tratti di camminata veloce.Arrivo al traguardo, secondo il mio gps in 1 ora 7' 57'', invece secondo il real time 1 ora 08' e rotti.
Buona l'organizzazione, con un'ottimo ristoro finale, unica pecca ma inevitabile, la non chiusura al traffico della strada che ci ha costretti a zigzagare tra le auto che comunque procedevano a passo d'uomo(non di runner).
Lo spettacolo del santuario è mozzafiato, da non crederci.
La serata termina ovviamente con una cenetta per pochi eletti in una trattoria locale.
martedì 19 luglio 2011
giovedì 14 luglio 2011
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